Violenta mareggiata, affonda lo chalet Sudomagodo

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PORTO SANT'ELPIDIO – Affonda lo chalet Sudomagodo. Una giornata da incubo, per lo stabilimento sul lungomare sud di Porto Sant’Elpidio sprofondato sotto la forza delle onde.

Il locale, uno dei primi a subire i danni delle mareggiate, prima che sul litorale elpidiense si arrivasse all’emergenza attuale, ha subito danni per decine di migliaia di euro. Da anni una fila di blocchi di cemento faceva da barriera ai marosi e tutto sommato, pur con una spiaggia ormai ridotta ai minimi termini, lo stabilimento aveva tenuto, pur dovendo fare i conti, prima di ogni riapertura, con spese straordinarie di manutenzione. Stavolta, invece, quel baluardo è crollato. I massi sono sprofondati, lasciando la concessione di Elpidio Montevidoni indifesa davanti alle onde. Si è sbriciolata la pavimentazione esterna, fino a sotto le fondamenta della costruzione. Appesi tubi, condutture ed impianti. E’ tutto da rifare. E’ rimasto in bilico, sospeso a mezz’aria, il chiosco delle bibite.

Uno spazio che per il titolare ed i figli ha un grosso valore simbolico: “Lo abbiamo realizzato quando nel 2010 abbiamo riaperto, dopo un anno di chiusura per rimettere a posto lo chalet dopo le mareggiate devastanti dell’inverno 2008. Quel chiosco è come il simbolo della rinascita, speriamo che non finisca in mare anche quello”. Da quantificare il danno, nell’ordine delle decine di migliaia di euro. I titolari sperano che il mare si calmi, per intervenire immediatamente e riposizionare una protezione. Una mareggiata ora, con il Sudomagodo senza la minima barriera, completerebbe la distruzione del locale.

Sul posto questa mattina è intervenuto subito il sindaco Nazareno Franchellucci, come anche l’assessore alla difesa della costa Annalinda Pasquali. Nel pomeriggio è arrivata anche l’assessore regionale Paola Giorgi, per verificare in prima persona la disastrosa situazione di quel tratto di litorale. L’assessore avrebbe preso l’impegno ad individuare somme d’urgenza, possibilmente entro fine anno, per metter mano alle situazioni più critiche, nonostante Porto Sant’Elpidio sia stata per ora esclusa dai fondi per la protezione del litorale.

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