Xhafa, il ritorno. “Grazie a Savoretti per il sostegno, la salvezza la dedico a lui”

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PROMOZIONE – Prima una brutta vicenda che lo ha visto implicato in un’inchiesta giudiziaria, quindi una serie di infortuni che ne hanno limitato il rendimento e reso la sua stagione alquanto difficile.

Ma Eduard Xhafa, nell’ultima sfida contro il Chiesanuova che ha regalato la salvezza diretta al Potenza Picena, ha fatto il suo rientro in campo e ha potuto finalmente festeggiare con i suoi compagni.

Eduard, quanto avete creduto in questa salvezza? “L'obbiettivo quest'anno era la salvezza e ad inizio stagione non è stato semplice per colpa dei numerosi infortuni, ma il gruppo è rimasto unito e tutti insieme abbiamo trovato la forza per tagliare il traguardo”.

Quanto è stata dura per te restare fuori dai campi per tanto tempo? “Per un calciatore rimanere fermo e lasciare la squadra non è mai bello, ma sono riuscito nonostante un grave infortunio muscolare a rientrare in tempo e dare il mio piccolo contributo nelle ultime due partite decisive per la salvezza”.

Che senzasione hai provato nel tornare in campo in una gara decisiva come quella contro il Chiesanuova? “Era da tanto tepo che aspettavo quel giorno, è stata una bella sensazione tornare in campo dopo 3 mesi di stop”.

La tua stagione è stata condizionata da quella brutta vicenda che ti ha visto implicato in un’inchiesta giudiziaria e dall’infortunio, dove hai trovato la forza di non mollare mai? “E’ stata una brutta esperienza dove sono stato coinvolto in una faccenda che non mi riguarda; ho trovato la forza grazie all'aiuto della mia famiglia e degli amici e soprattutto del presidente Savoretti, che mi hanno aiutato a trovare la forza per non mollare”.

Quant’è importante per te il calcio? “Il calcio è la mia passione…”.

Pensi di restare a Potenza Picena anche il prosismo anno? “Vista la stagione difficile è ancora tutto da stabilire, c’è tanto tempo per decidere…”.

A chi dedichi questa salvezza? “La dedico al Presidente Savoretti, che se la merita, perché prima di essere un grande presidente è una grande persona”.