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Salute e Benessere

Allergia al sole? Sintomi, diagnosi e cura: come capire se ne sei affetto

Pubblicato da
Noemi Aloisi

Attenzione: allergia al sole, in che consiste, come si cura e quali sono i sintomi di questa fastidiosa condizione.

L’allergia al sole detta anche fotoallergia è un disturbo che si presenta sottoforma di eruzioni cutanee e prurito,

Sole (pexles)

Esistono varie tipologie di allergie alla luce solare, la forma più diffusa è detta dermatite polimorfa solare. Possiamo distinguere l’allergia al sole in tre stadi, la dermatite polimorfa solare la quale rappresenta il secondo disturbo della pelle provocato dal sole dopo essersi scottati.

Statisticamente le donne sono più a rischio degli uomini e per quanto riguarda i sintomi più comuni sono dermatiti e prurito,  solitamente la malattia si manifesta in giovane età. La dermatite polimorfa solare ereditaria è invece frequente fin dalla nascita ed è caratterizzata da sintomi più intensi e si manifesta infatti già durante l’infanzia.

Allergia al sole, tutti i dettagli su una condizione invalidante

Tra gli altri tipi di allergie al sole possiamo ritrovare la dermatite fotoallergica che di solito deriva dall’associazione sole e farmaci, esistono infatti dei medicinali che rendono la pelle più sensibile al sole.

Sole (pexles)

Infine l’orticaria solare si presenta con la comparsa appunto di un’orticaria sulla pelle che è stata esposta al sole, si tratta di una forma più rara che colpisce spesso le giovani donne. Tra i sintomi più comuni ritroviamo rossore, prurito, dolore, presenza di vesciche, bolle o punture simili a quelle delle zanzare. Le cause sono ancora sconosciute, per quanto riguarda la prevenzione si consiglia di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde.

È opportuno inoltre esporsi al sole gradualmente quindi meglio iniziare un giorno qualche minuto andando ad allungare via via il tempo di esposizione piuttosto che prendere il sole di botto da un giorno all’altro. È stato riscontrato infatti che l’esposizione solare non graduale potrebbe aumentare il rischio di contrarre questo disturbo in quanto le cellule non hanno il tempo necessario per adattarsi.

Sole (pexles)

Se si ha il sospetto di soffrire di una di queste patologie è opportuno fare una visita dermatologica, sottoporsi a un test di fotosensibilità o un photopatch test, in alternativa potrebbero essere richiesti anche gli esami del sangue o una biopsia cutanea. Per curare la patologia basterà evitare di esporsi al sole per qualche giorno nei casi lievi, sottoporsi alla fototerapia in vista della bella stagione o evitare completamente l’esposizione solare almeno per qualche periodo nei casi più gravi, si può inoltre ricorrere all’uso di farmaci come ad esempio l’antistaminico.

Noemi Aloisi

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Noemi Aloisi