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Annata agricola con segno più ma preoccupano i prezzi

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michael

MARCHE – Crescono le produzioni di olio e vino, calano le colture primaverili come il mais a causa della siccità, soffrono i prezzi dei cereali.

E’ la fotografia dell’annata agraria scattata dalla Coldiretti in occasione della Giornata del Ringraziamento la tradizionale manifestazione organizzata in tre appuntamenti a Moie, Corinaldo e Morro d’Alba a conclusione dell’annata agraria. Segno positivo per l’olio, con la nuova produzione che dovrebbe risalire ancora, secondo le ultime stime, fino a circa 25mila quintali, con un ulteriore aumento rispetto al 2014, pur rimanendo ancora sotto la media storica. La qualità delle olive è comunque ottima, così come quella del vino. La vendemmia 2015 arriverà intorno al milione di ettolitri, con una crescita del 10 per cento rispetto al 2014. Raccolto in crescita anche per il grano (+5 per cento) ma le buone notizie si fermano qui.

“Il problema, infatti, sono i prezzi pagati agli agricoltori, con un’oscillazione piuttosto pronunciata che è stata determinata dalle solite manovre speculative a livello internazionale – spiega il presidente di Coldiretti Ancona, Emanuele Befanucci -. Rispetto alla attese di avvio campagna le quotazioni sono così scese sensibilmente, con un grave danno per i coltivatori”. “Coldiretti si è già attivata per valutare le strade da intraprendere con l’obiettivo di valorizzare il lavoro e il prodotto delle aziende cerealicole – aggiunge il direttore di Coldiretti Marche, Enzo Bottos -. Allo stesso modo, si è lavorato sul problema dei prezzi del latte, che non coprono neppure i costi di produzione, con una mobilitazione che ha toccato anche le Marche”

. Tornando ai cereali, sono in aumento tutte le principali produzioni, fatta eccezione per il mais, dove si è fatta sentire la siccità estiva. La produzione frutticola è in leggera salita, mentre quella di ortaggi è rimasta sostanzialmente stabile. Tra i frutti autunnali, segnali di ripresa arrivano poi dalle castagne, che una crescita del 20 per cento rispetto allo scorso anno, anche se siamo ancora lontani dai livelli produttivi del passato. L’agricoltura della Vallesina, uno dei principali bacini produttivi delle Marche, secondo l’analisi di Coldiretti, ha ricalcato per larghi versi l’andamento generale, fatta eccezione per alcune colture. Per le olive l’aumento della produzione è stato addirittura più pronunciato rispetto al dato regionale, con punte del +50 per cento, mentre la produzione vinicola si è confermata sul +10 per cento. Assieme al mais, la siccità ha colpito anche il girasole, limitandone l’incremento produttivo, così come le colture orticole, dove il segno è negativo, almeno rispetto alla media storica. In crescita la produzione di grano,che però sconta gli stessi problemi generali a livello di prezzi, e sono andati bene anche orzo e sorgo.

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