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Investire in diamanti, ecco come fare

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michael

ECONOMIA –  L'interesse intorno alle pietre preziose è in crescita costante. Soprattutto dopo le continue oscillazioni dei mercati finanziari che hanno spinto molte risparmiatori a cercare investimenti più sicuri.

È così che ogni anno in molti approdano nel mondo dei diamanti. Ma attenzione: non tutto quello che si trova sul mercato ‘luccica’. Quindi, per non incappare in fregature, è bene muoversi informati e  rivolgersi a chi di diamanti se ne intende.

La prima domanda da porsi è sicuramente questa: “Conviene davvero investire in diamanti?”. Al di là dei rischi, che impongono di muoversi su questo fronte con la massima cautela, il mercato dei diamanti è sostanzialmente un oligopolio dove pochissime società operanti in questo settore agiscono sull’offerta in modo da mantenere alti i prezzi. Sono esenti dalle tasse di successione e di capital gain (all’acquisto si paga l’Iva), sono un investimento anonimo e permettono quindi un alto grado di segretezza finanziaria, sono accettati e scambiati in ogni paese del mondo. Non solo. Il mercato dei diamanti si pone al riparo dalle turbolenze finanziarie e le pietre vengono spesso assimilate ad altri beni rifugio come l'oro o gli immobili.

QUALI DIAMANTI ACQUISTARE

Nel caso si sceglie di investire con i Diamanti, si deve sempre scegliere di utilizzare pietre che godano della certificazione legate alle principali agenzie europee e mondiali le quali garantiscono il colore, il taglio e la dimensione della pietra stessa. Le principali e riconosciute in tutto il mondo sono Gia, Hrd ed Igi. Ogni certificato è numerato e deve contenere l’esatta descrizione del diamante e delle sue caratteristiche.

COME ACQUISTARE DIAMANTI  

Prima di investire il proprio denaro nel mercato dei diamanti, è sempre consigliabile affidarsi a degli esperti. Tra questi, consigliamo Banco Diamanti per una quotazione professionale dei diamanti da investimento. Così facendo,personale esperto vi seguirà dalla valutazione alla quotazione effettueranno una corretta, seria ed affidabile valutazione delle vostre pietre preziose effettuata in base alle “4C”:

– Peso: l’unità di misura del peso del diamante è il carato. Un carato equivale a 0,200 grammi di peso. I diamanti vengono quotati in borsa in centesimi di carato.

– Colore:il colore del diamante è uno dei criteri fondamentali per quotare il diamante sul mercato. Diverse sono le gradazioni di colore di un diamante: si parte da bianco eccezionale (che è la colorazione più costosa e pregiata) al giallo.

– Purezza: ogni diamante cela, al suo interno, delle impurità. Alcune di esse vengono percepite dagli esperti attraverso l’uso di microscopi. Altre impurità, invece, possono essere viste direttamente ad occhio nudo. Maggiore sarà la quotazione di un diamante quanto minori sono le sue impurità. Si parla, infatti, di “massimo della purezza” (in questo caso le quotazioni ed il costo del diamante sono altissimi) per arrivare all’ultimo grado di purezza.

– Taglio: anche le sfaccettature di cui è composto il diamante influenzano la sua quotazione. Per fissarne il prezzo e la quotazione si prendono a riferimento i tre parametri delle proporzioni, delle simmetria e della levigatura che devono essere Excellent, Very Good o Good.

Per avere comunque delle indicazioni di prezzo dei diamanti, il valore delle pietre è stabilito dal Rapaport, il listino internazionale ufficiale dei diamanti.

TRATTAMENTO FISCALE RISERVATO AI DIAMANTI

I diamanti sono esentasse. Si paga l'Iva all'acquisto in Italia al 22%, ma l'imposta non viene applicata per i diamanti disponibili in cassette depositate in zona franca (Anversa, Rotterdam, Le Havre e Genova per l'Europa).

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