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Salute e Benessere

Tremolio alla mano, quando preoccuparsi? Tutto quello che non sai

Pubblicato da
Noemi Aloisi

Tremolio fastidioso alla mano: da cosa può dipendere e quando devi preoccuparti, scopri come risolvere il problema.

Il tremore alla mano chiamato anche tremore essenziale, può colpire persone di qualunque età. Quando si parla di questo disturbo si fa riferimento ad un tremolio involontario della mano il quale può avere varie intensità.

Tremore (Foto da Pexels) – Lindiscreto.it

Questo disturbo del movimento purtroppo non può essere controllato, si può verificare sia quando si è a riposo, sia in movimento, ad esempio quando si stanno usando le mani per prendere un oggetto.

Tra le cause più comuni di questa fastidiosa condizione ci sarebbe il vero e proprio tremore esistenziale il quale sarebbe di origine genetica, dunque potrebbe anche trattarsi di una condizione ereditaria. Questo disturbo tende a peggiorare in periodi di stress e in soggetti ansiosi.

Tremolio alla mano tutte le possibili cause

Il tremore alla mano può dipendere da vari fattori e può essere anche associato ad altre patologie, ad esempio al Parkinson si tratta infatti di uno dei sintomi caratteristici della malattia.

Alcol (Foto da Pexels) – Lindiscreto.it

Questa condizione neurodegenerativa della terza età colpisce il sistema nervoso, in questo caso il tremore si presenta a riposo e tende a scomparire durante il movimento. Potrebbe inoltre essere un effetto collaterale di alcuni farmaci soprattutto di alcuni antidepressivi, di farmaci per l’asma o per la pressione. In ultimo potrebbe essere correlato a dei disturbi della tiroide. Esistono anche altre condizioni per cui può compare questo stato, come ad esempio l’ansia o l’assunzione eccessiva di caffeina ed alcol. Queste due sostanze infatti possono causare un tremore alla mano transitorio in quanto si tratta di eccitanti.

L’alcol in particolare dando anche molta dipendenza potrebbe generare un tremore da astinenza. A seconda della causa è possibile individuare vari trattamenti, esistono infatti terapie farmacologiche che possono attenuare o ridurre i sintomi. Vi è poi la terapia fisica che può essere associata alla terapia farmacologica che tende a migliorare la forza di controllo. La terapia occupazionale cerca di fornire delle strategie per convivere con questa condizione, vengono infatti illustrate diverse tecniche per riuscire a svolgere i compiti più comuni.

Caffè (Foto da Pexels) – Lindiscreto.it

Infine sono consigliati alcuni cambiamenti nello stile di vita come ad esempio limitare il consumo di caffeina ridurre lo stress e tenere a bada l’ansia praticando tecniche di rilassamento come ad esempio la meditazione o la respirazione. È inoltre consigliata una dieta sana ed equilibrata.

Noemi Aloisi

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Noemi Aloisi