Sport gratis per chi è in difficoltà Ecco le 29 società marchigiane che hanno aderito al progetto

ANCONA – Sono 29 le società sportive che nelle Marche sono risultate idonee per partecipare al progetto Coni Ragazzi.

Si tratta della nuova iniziativa lanciata il mese scorso dal Comitato olimpico nazionale a favore delle famiglie meno abbienti o residenti in quartieri cittadini a rischio di disagio sociale. I bambini di queste famiglie, di età compresa tra i 5 ed i 13 anni, potranno svolgere attività sportiva pomeridiana per 2 ore a settimana, gratuitamente, per 23 settimane. Le iscrizioni sono aperte. C’è tempo fino al prossimo 9 novembre.

Oltre a praticare una disciplina sportiva, i ragazzi potranno seguire una campagna informativa sui corretti stili di vita, attraverso eventi creati ad hoc dal Coni, e partecipare alla Giornata nazionale dello Sport e della Prevenzione, che si terrà su tutti i principali campi di gioco della massima serie delle più importanti discipline sportive a squadra.

Chiusa la fase di accreditamento, sono state 29 le realtà sportive marchigiane che sono risultate idonee sulla base dei criteri stabiliti dal Coni e che per i prossimi mesi offriranno il servizio alle famiglie ed alla comunità regionale. Quattro i Comuni delle Marche interessati: Ancona, con i singoli quartieri di Archi, Piano e Ponterosso-Brecce Bianche, Grottammare (Ascoli Piceno), Civitanova Marche e Corridonia (Macerata) (consulta la lista).

Per le famiglie è possibile iscrivere i propri figli accedendo al sito www.coniragazzi.it e cliccando su “compila il modulo on line”, seguendo le indicazioni fornite. Oppure, inviando la domanda cartacea tramite l’apposito modulo (scaricabile sempre dal sito www.coniragazzi.it), che potrà essere consegnato presso la sede più vicina, a scelta tra: l’associazione/società sportiva scelta, il Coni territoriale di riferimento, la Scuola o il Comune di appartenenza. Tutte le informazioni utili sono comunque disponibili cliccando qui 

Coni Ragazzi è un progetto reso possibile dal finanziamento di Coni, presidenza del Consiglio dei ministri e ministero della Salute, che hanno sottoscritto anche un accordo di collaborazione per l’avvio del progetto. Un’azione concreta per affermare il diritto allo sport. Un diritto universale e del quale, dunque, nessuno può essere privato. Tanto meno per motivi economici e soprattutto in un momento di crisi come questo in cui molte famiglie si trovano in difficoltà e tendono a tagliare le spese. Ma sullo sport non si può risparmiare, soprattutto quando riguarda i più piccoli. Perché sport significa tutela della salute e sviluppo del benessere psico-fisico. Ecco allora che tra i principali obiettivi che si pone il nuovo progetto Coni figurano: l’incoraggiamento ai bambini a svolgere attività fisica, facilitandone il processo di crescita sana dal punto di vista logico, motorio e relazionale, la promozione di abitudini di vita salutari, per contrastare l’obesità infantile e diffondere i valori educativi dello sport, come lo spirito di gruppo e l’inclusione sociale.

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