Covid-19, focolai nelle case di riposo del Maceratese: in arrivo medici militari

Sono più di cento gli anziani positivi delle strutture Maceratesi che hanno contratto il Covid-19. La Regione Marche ha già predisposto l’invio dei medici militari che dovrebbero arrivare a partire dall’inizio della prossima settimana.

Nella casa di riposo di Villa Cozza del capoluogo, gestita dall’Ircr di Macerata, sono 58 gli anziani positivi e di questi sei sono ricoverati in ospedale. Ventidue sono invece le persone contagiate del personale sanitario della struttura maceratese. Stessa situazione anche nelle case di riposo di Mogliano e di Loro Piceno dove sono complessivamente 46 gli ospiti positivi; in questo casi 20 ospiti sono stati trasferiti nella rsa pesarese Galantara.

«Un ciclo di persone si sta già negativizzando e torneranno nel reparto no-Covid della casa di riposo che abbiamo organizzato nella struttura delocalizzata a Maestra di Urbisaglia grazie alla collaborazione del primo cittadino di Mogliano Cecilia Cesetti e dell’Asur – ha detto il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni -. Abbiamo sempre una presenza di personale medico e di un infettivologo che ci ha anche fatto i complimenti per come abbiamo riorganizzato la struttura; ora attendiamo l’arrivo dei medici militari».

Nelle tre strutture ieri c’è stato infatti un sopralluogo da parte dei medici militari dopo che l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini ne ha annunciato l’invio; l’arrivo del personale sanitario dell’Esercito italiano è previsto per l’inizio della prossima settimana.

Sono infine dieci i pazienti positivi al Covid-19 nella casa di riposo Lazzarelli di San Severino mentre non si registrano casi tra gli operatori sanitari; tre ospiti sono già stati trasferiti nella rsa pesarese di Galantara mentre uno si trova nel reparto di malattie infettive di Macerata. Mancano ancora una trentina di tamponi da processare tra quelli eseguiti in questi giorni.

«Tutti i pazienti stanno bene – ha detto il sindaco settempedano Rosa Piermattei – e abbiamo chiesto alla Regione Marche l’invio dei medici militari. Occorre però continuare a prestare la massima attenzione per evitare che questo insidiosissimo virus arrivi nelle nostre case».

 
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