Multa da 3.000€ per chi ha camini così: chi deve mettersi in regola

Camini non a norma: cosa sapere per evitare la sanzione e qual è la differenza se l’impianto è oltre i 10 kW

Camini
Multa per i camini (lindiscreto.it)

Tanti toscani sono andati nel panico e stanno provando a capire qualcosa in più. I centri assistenza caldaie e termosifoni in queste ore stanno ricevendo tantissime telefonate. Il motivo? La delibera della Regione Toscana che ha imposto l’obbligo di accatastamento di camini, stufe e caldaie che usano biomasse, cioè prodotti come legna, pellet e cippato per ottenere calore in vista della stagione invernale.

Camini, quando si rischia la multa: i controlli

Elettrocamino
Elettrocamino (lindiscreto.it)

“Riceviamo telefonate di continuo, non solo persone anziane, ma anche giovani”, riporta La Nazione. Ma c’è un errore di fondo: nulla c’entra il fatto che i cittadini si rivolgono a questi centri per il bollino delle caldaie, si tratta di un altro argomento.

Per identificare il camino bisogna rivolgersi chi effettua la manutenzione periodica sulla stufa e sul camino. Un caos che si è scatenato soprattutto dopo il 30 settembre, termine ultimo per “denunciare” il proprio camino e ora c’è il timore di multe salatissime.

La delibera della Regione Toscana, risalente a marzo scorso,
prevede l’obbligo di segnalare la presenza nelle abitazioni di camini e stufe e legna, pellet e cippato. Il fine è la tutela dell’ambiente a seguito di una sentenza della corte europea.

Secondo la norma i controlli erano previsti fino al 30 settembre e da giorni immediatamente successivi l’Arpat ha dato il via alle verifiche sull’accatastamento effettivo. Chi ha camini dismessi o che sono l’unica fonte di calore in casa, non deve rispondere a nessun obbligo di accatastamento ma dovrà provvedere ma solo una auto-dichiarazione scaricabile dal sito del Sistema informativo efficienza energetica (Siert).

È previsto l’accatastamento semplificato dell’impianto se in casa c’è un generatore alimentato a biomassa con potenza utile nominale inferiore ai 10 kW. Chi non ha dimestichezza con il web da collegarsi al sito del Siert, può contattare il numero 800151822. Se l’impianto invece supera i 10 kW, bisogna rivolgersi a chi lo ha installato.

In caso di controllo la norma regionale mette a disposizione 30 giorni per svolgere tutte le attività necessarie affinché il cittadino metta in regola il proprio impianto. In caso contrario scatteranno le sanzioni che possono arrivare fino a 3mila euro.

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