B-Chem, l’emozione di Alberto Polo:”Una favola diventata realtà”

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VOLLEY – La favola B-Chem è entrata di diritto nei libri di storia sportiva.

Vincere un campionato con una squadra under 23, contro ogni pronostico, rappresenterà per sempre un miracolo sportivo del volley italiano. Tra i protagonisti di una stagione memorabile da annoverare senza dubbio il centrale classe 1995 Alberto Polo.

“Non c’è stato un momento preciso durante il quale abbiamo capito di potercela fare – dice Polo – la nostra è stata una crescita graduale che ci ha portato man mano a credere nei nostri mezzi e nelle nostre possibilità. La squadra, come si sa, era giovanissima e ha avuto l’apporto fondamentale di esperienza di atleti come Casoli e Moretti; noi giovani ci abbiamo messo da parte nostra l’entusiasmo e la voglia di fare. Nei play off, giunti in finale, volevamo fortemente vincere e dimostrare la nostra forza, seppur non eravamo minimamente favoriti; anzi, come ben noto, ad inizio stagione non eravamo presi in considerazione neanche per entrare nella griglia delle prime otto. Quei sette punti recuperati nell’ultimo set di Corigliano sono stati l’emblema di un’intera stagione: non abbiamo mai mollato e ci siamo sempre rialzati nelle difficoltà, fino ad arrivare a questa favola che ci siamo costruiti da soli finendo per trasformarla in realtà. E di tutto questo grande merito va al coach Gianluca Graziosi; senza di lui difficilmente avremmo ottenuto gli stessi risultati. Senza dimenticare la società, strutturata e ben organizzata, che è stata un’assoluta garanzia per tutti noi. Certo che, vincere anche la Coppa Italia, sarebbe stato fantastico. Ma forse raggiungere la doppietta al primo anno di A2 sarebbe stato troppo. Per quanto riguarda il prossimo anno spero di poter restare in questo gruppo affiatato, mi sono trovato benissimo con la squadra e con la città: qui ho trovato il giusto ambiente e persone favolose, consiglio a tutti di venire in queste zone. Certo che, giocare nella prossima stagione contro grandi giocatori e squadre del calibro di Macerata, Trento e Modena sarà una grande soddisfazione. Per noi giovani sarà un’importante accumulo di esperienza, chiunque vorrebbe giocare quelle partite. Dedico questa stagione alla mia famiglia e a tutti coloro che mi sono stati vicino e hanno creduto in me; mi mancano i mie cari, dato che sono originario di Bassano ma le vittorie, senza dubbio, mi hanno aiutato ad alleviare questa lontananza da casa”.