Bruxelles:’Tutta la ricostruzione con fondi Ue’. Pronti i primi 30 milioni di euro

BRUXELLES – La Commissione annuncia l'erogazione di una prima tranche di aiuti dell'ammontare di 30 milioni di euro a titolo del Fondo di solidarietà dell'UE e propone di finanziare totalmente le operazioni di ricostruzione nell'ambito di programmi dei fondi strutturali.

Quando la tragedia del terremoto ha scosso il cuore dell'Italia alla fine dell'agosto 2016 e nuovamente in ottobre, la Commissione europea ha manifestato piena solidarietà al popolo italiano annunciando il proprio sostegno, inizialmente per affrontare l'immediata situazione di emergenza, e in seguito per avviare la ricostruzione di concerto con le autorità nazionali. Ora un concreto seguito al proprio impegno con due decisioni volte a sostenere il processo di ricostruzione e a rivitalizzare l'attività economica nelle regioni colpite tramite i fondi UE.

Il presidente Juncker ha dichiarato: "È nostro dovere di europei restare a fianco dell'Italia e dei suoi cittadini, che in questi momenti difficili stanno dando prova di un coraggio straordinario, per aiutarli a superare il prima possibile le conseguenze dei terremoti e a ricostruire completamente le aree danneggiate. La ricostruzione della bellissima basilica di San Benedetto a Norcia con l'aiuto dei fondi UE sarà un simbolo duraturo della solidarietà dell'UE e della capacità di riprendersi del popolo italiano."

Due le modalità di aiuto che saranno presentate oggi tramite i fondi UE: l'imminente erogazione di una prima tranche di aiuti a titolo del Fondo di solidarietà dell'UE (FSUE) e un tasso di cofinanziamento dell'UE fino al 100 % per le operazioni di ricostruzione in seguito a catastrofi naturali .

Subito dopo i terremoti del 24 agosto e del 27 ottobre la Commissione ha offerto assistenza a breve termine attraverso il servizio dell'UE di gestione delle emergenze Copernicus. Si è anche dichiarata pronta a fornire assistenza a lungo termine, in particolare attraverso i fondi UE. Il 16 novembre la Commissione ha ricevuto la domanda di assistenza del FSUE presentata dall'Italia e si è impegnata a trattarla il più velocemente possibile. Dalla creazione del FSUE nel 2002, l'Italia ne è stata la maggiore beneficiaria, con 1,3 miliardi di euro mobilitati. La Commissione ora propone di modificare l'articolo 120 del regolamento relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020 e di introdurre la possibilità di un asse prioritario separato con un tasso di cofinanziamento dell'UE fino al 100 % nei programmi della politica di coesione, per finanziare operazioni in risposta a catastrofi gravi o regionali quali definite nel regolamento FSUE.

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