Covid: Acquaroli,’Marche lontane soglia critica zona gialla’

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“Non sappiamo cosa accadrà nelle prossime settimane, sicuramente anche nelle Marche il numero dei positivi sta crescendo come in tutta Italia e in tutta Europa, ma la situazione è ancora assolutamente in linea con la media del territorio nazionale e con le altre regioni”. Lo scrive in una post su Facebook il presidente della Regione Francesco Acquaroli dopo la pubblicazione delle mappe Ue da parte dell’Ecdc, che considera parametri diversi da quelli nazionali, secondo cui la regione sarebbe in zona rossa.

Ma i dati, aveva ribattuto il governatore nei giorni scorsi, sono invece “da zona bianca”.

“Questo inverno abbiamo sperato e puntato tantissimo a questa stagione – afferma Acquaroli – e ora dispiace che un certo tipo di comunicazione rischi di penalizzarla e danneggiarla ingiustamente, utilizzando studi che sicuramente saranno fondati e veritieri, ma che non rappresentano lo stesso tipo di classificazione che oggi è vigente in Italia”.

“A me sembra mistificatorio della realtà – prosegue – che lo stesso giorno, ieri, che il ministero ci classifica in zona bianca, qualcuno esalti la notizia di una zona rossa per le Marche, la Toscana, la Sicilia e la Sardegna. Un antico detto recita che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende. Mi dispiace anche ricevere tante telefonate e messaggi di operatori e sindaci che segnalano disdette e criticità all’indomani di questa notizia.

Siamo nel bel mezzo di una pandemia e in tutta Italia vige ancora lo stato di emergenza”.

“Sarebbe giusto che le situazioni dei singoli territori – scrive ancora il presidente della Regione – venissero rappresentate in linea con criteri stabiliti dal nostro Governo e non utilizzare altri studi scientificamente fondati ma che non interpretano gli stessi criteri che si è dato il Governo in questa fase e rischiano di creare grande confusione”. “Questo non significa che dobbiamo rilassarci, – conclude – l’attenzione deve essere sempre massima ma semplicemente il numero dei ricoverati, sia in terapia intensiva che in area medica, e il tasso di incidenza del contagio, è assolutamente sotto controllo e per ora lontano dalla soglia di criticità che potrebbe riportarci in zona gialla”.