I ‘numeri’ di Banca Macerata: presentato il bilancio semestrale

MACERATA –  Numeri positivi e notevoli margini di crescita.

E' questa la foto del bilancio semestrale della Banca della Provinvia di Macerata, illustrato questa mattina dal Direttore Ferdinando Cavallini e dal Presidente Loris Tartuferi.

Al 30 giugno 2017, la raccolta da clientela è aumentata di € 20,9 milioni, rispetto al 31 dicembre precedente, per effetto dell’incremento della raccolta diretta di € 7,1 milioni e di quella indiretta di € 13,7 mln. In termini percentuali, il dato si attesta rispettivamente a +2,95% e a +17,1% per i due aggregati.

Gli impieghi netti sono aumentati di € 11,7 mln. (+7,4%) rispetto al 31 dicembre 2016 e di € 18,7 mln. (+12,3%) sul 30 giugno 2016. Il risultato, di tutto rispetto, è ancora più rilevante in considerazione del fatto che il sistema nel suo complesso non ha avuto incrementi.

Risultati molto importanti anche sulle partite deteriorate che, rispetto al 31 dicembre 2016, sono diminuite del 5,6%, passando da € 49,3 mln. ad € 46,5 mln. Nel dettaglio, le posizioni in sofferenza sono diminuite dell’8,05%; le inadempienze probabili hanno segnato un decremento del 5,3%.

Al 30 giugno 2017 il coverage-ratio si attesta al 48,44% per l’intero comparto delle partite deteriorate, così suddiviso: 62,07% per le sofferenze; 28,13% per le inadempienze probabili e 19,22% per le partite scadute.

Altrettanto rilevante è la circostanza che nel primo semestre la Banca ha scritturato pochissime posizioni tra le partite deteriorate. Infatti il tasso di decadimento si è mantenuto sotto lo 0,50%.

Il 1° semestre 2017 ha fatto registrare risultati economici di sicuro interesse. Il risultato ante imposte (€ 1.517 mila) è il migliore di sempre e, soprattutto, è frutto del continuo miglioramento della struttura del conto economico (cioè al netto degli utili da negoziazione titoli). Il margine di interesse è infatti aumentato di € 382 mila (+14,1%), rispetto all’anno precedente, e segue il + € 217 mila (+8.75%) del giugno 2016. Quindi, in due anni, il margine di interesse è aumentato del 24% contro spese amministrative aumentate solo del 9,9%, nonostante rilevanti oneri straordinari che hanno pesato sui due anni, in parte legati alle note vicende del sistema bancario italiano.

Continua anche l’incremento del margine commissionale (+ € 66 mila; +11% rispetto ad un anno prima) dopo gli aumenti del 2016 (+ € 118 mila; +23,5% su giugno 2015), frutto di una intensa attività di relazione con la clientela che sembra sempre più gradire l’approccio commerciale della Banca che, come noto, ha come elementi irrinunciabili trasparenza informativa e correttezza di comportamenti.

Patrimonio

Il patrimonio netto si è attestato a € 35.895 mila, in aumento di € 1.049 mila rispetto a giugno 2016, per effetto degli utili capitalizzati.

Il Patrimonio utile a fini di vigilanza – calcolato secondo le regole ex Basilea 3 – ammonta invece ad € 34,4 mln (+ € 1,5 milioni rispetto al 1° semestre 2016) per un CET 1 e un Total Capital ratio pari al 14,31% a fronte, rispettivamente, del 6,34% e dell’11,06% (compreso il target-obiettivo) che la Banca deve rispettare nel 2017, a seguito del processo SREP.

Molto rilevante è la continua discesa del Texas Ratio, ora pari all’81,9%, che sta ad attestare l’assoluta solidità e solvibilità della Banca.

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