Il successo del turismo religioso tra dati e prospettive future

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TURISMO – Si parla spesso di turismo culturale, ma negli ultimi anni si è sempre più affermata la presenza di un vero e proprio turismo religioso in Italia.

Gli esperti hanno controllato non solo i dati statistici di questa tipologia di viaggi, ma anche gli itinerari che sono proposti ai viaggiatori stessi. La vacanza di culto, non per forza intesa come pellegrinaggio, è un trend che ha spopolato nel 2019.

I veri pellegrini hanno iniziato a svolgere le proprie attività a partire dal 300 dC, ma ciò che porta le persone a seguire un pellegrinaggio è diverso dal concetto di itinerario religioso. Non parliamo di due esperienze simili, poiché nel turismo religioso troviamo la voglia delle persone di muoversi e scoprire le bellezze di un luogo considerato di culto. Questo però non prevede, come nel caso del pellegrinaggio, un’identità teologico-pastorale del viaggiatore. E’ quindi la motivazione finale del turista che cambia sostanzialmente l’entità del viaggio.

Il turismo religioso nei luoghi sacri d’Italia

I viaggiatori stranieri che si recano in Italia per turismo religioso sono circa il 60%, secondo i dati pubblicati da un report Isnart. Tra loro il 45% proviene dall’Europa, mentre i restanti arrivano dai Paesi extraeuropei. Sono soprattutto gli adulti a dedicarsi a questo tipo di esperienza culturale: il 41% ha un’età compresa tra i 30 e 50 anni. Molti viaggiano poi con il partner e il 13% lo fa in compagnia della famiglia, per avvicinare anche i più piccoli a questo tipo di esperienza. Perché si sceglie proprio l’Italia? Per il 42% le località italiane sono le più ricche dal punto di vista artistico e monumentale. Ricordiamo, infatti, che su tutto il territorio nazionale è possibile trovare abbazie, santuari e chiese che rappresentano vere opere d’arte di tempi diversi.

L’Italia è caratterizzata da bellezze artistiche e architettoniche, ma anche da punti di riferimento per i fedeli. Non a caso molti itinerari comprendono città e paesi che hanno rappresentato la culla e il “rifugio” dei Santi. Tra Chiese e Basiliche vediamo quali sono i posti sacri e di culto che attirano il maggior  numero di turisti.

I luoghi religiosi più amati

  • Santuario della Madonna del Divino Amore: a Roma, oltre a fare visita al Vaticano è possibile scoprire il Divino Amore, santuario composto da 2 chiese;
  • Assisi: impossibile non parlare della Basilica di San Francesco ad Assisi, che conserva dal 1230 le spoglie del santo;
  • Basilica Sant’Antonio da Padova: è riconosciuta come una delle più grandi chiese a livello mondiale, e viene visitata da 6,5 milioni di turisti ogni anno. Proprio qui sono custodite le reliquie di sant’Antonio di Padova e la sua tomba;
  • Abbazia di Novacella: si trova a Varna, nelle vicinanze di Bolzano, ed è una delle più prestigiose abbazie nella zona Nord dell’Italia;
  • Basilica della Santa Casa: è tra i più importanti santuari mariani e si trova a Loreto. Questa struttura è collegata alla devozione per Maria madre di Gesù;
  • Orvieto: la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta rappresenta uno dei luoghi di culto più visitati a livello italiano, oltre a rappresentare anche la vera essenza dell’architettura gotica;
  • Arezzo: il SantuarioVerna si associa a San Francesco d’Assisi, perché si pensa che proprio qui abbia ricevuto le stimmate.