Il testosterone: l’ormone maschile per eccellenza

SALUTE E BENESSERE –  Il testosterone è un ormone androgeno prodotto dai testicoli e, in quantità minore, dalle ovaie e dal surrene nelle donne. Il testosterone prodotto dalle donne si trasforma, in gran parte, in estrogeni.

Nell'uomo il testosterone è responsabile di tutti gli aspetti della sfera sessuale: desiderio, erezione, produzione dello sperma e sviluppo dei genitali.

Oltre a definire villosità, barba, profondità della voce e massa muscolare.

Parlando di testosterone si fa solitamente riferimento alla totalità circolante nel sangue. Bisogna però sapere che  circa il 98% è legato a delle proteine. Albumine e SHBG. In particolar modo la frazione legata alle SHBG (circa il 65%) non è biologicamente attivo. Questo significa che solo il 2% di testosterone è libero e biologicamente attivo. In sede di esami si misura la frazione libera per avere un quadro della situazione clinica del paziente. Una carenza organica di testosterone è definita ipogonadismo.

L'ipogonadismo deve essere affrontato dallo specialista endocrinologo.

I livelli di testosterone diminuiscono con l'età. Si stima un calo dell'1% per ogni anno oltre i 40.

Bassi livelli di testosterone influiscono sulla sfera sessuale. Difficoltà di erezione (deficit erettile) e calo del desiderio sono le prime manifestazioni.

Un livello basso dell'ormone poi impatta sulla composizione corporea del soggetto: riduzione della massa muscolare, aumento del grasso corporeo (soprattutto addominale). Ma anche stanchezza, depressione e disturbi del sonno.

E' possibile soffrire anche della condizione opposta: testosterone alto.

In questo caso le cause che possono portare alla condizione sono: presenza di determinate patologie oppure somministrazione di ormoni.

Nella prima fattispecie possono provocare livelli abnormali di testosterone: pubertà precoce nei bambini, ipertiroidismo, cancro ai testicoli o tumore surrenalico.

La seconda fattispecie è condizione tipica di molti atleti professionisti e non che praticano il bodybuilding.

Attraverso la somministrazione dell'ormone si cercano 2 risultati: accelerare i tempi di crescita e sviluppo muscolare, superare i limiti genetici del proprio fisico.

Il problema del doping nello sport è un problema serio che, putroppo, sembra non essere ben chiaro tra i giovani. Il falsare il risultato sportivo è, contrariamente a quanto si crede, l'aspetto secondario.

L'aspetto principare rigurda la salute.

L'uso di ormoni steroidei provoca gravi effetti collaterali, anche in presenza di un unico ciclo.

Tipicamente, l'assunzione di Winstrol, uno dei più famosi ormoni anabolizzanti, causa:

pelle grassa e gravi forme di acne, riduzione del volume testicolare e della fertilità, aumento del volume della prostata (Ipertrofia Prostatica Benigna), ritenzione idrica e comparsa del seno (negli uomini). Quest'ultimo fenomeno prende il nome di ginecomastia e non sempre è reversibile se non attraverso intervento chirurgico.

Hanno invece dimostrato un effetto tangibile nell'aumentare la produzione di testosterone, in maniera naturale: l'esercizio fisico, la dieta e, se necessario, la perdita e il controllo del peso.

A questi si aggiunge il riposo: dormire almeno 6/8 ore per notte.

Secondo recenti studi l'attività fisica, tra gli svariati effetti benefici sulla salute, contribuisce ad aumentare in maniera significativa i livelli di testosterone.

Picchi dell'ormone sono stati misurati dopo l'esercizio fisico. Un'attività mirata all'aumento della forza sembrerebbe avere un effetto maggiore sui livelli dell'ormone. Attività che, secondo gli studi, avrebbe maggior beneficio se svolta di sera.

Il protocollo dovrebbe prevedere un allenamento di tutti i principali gruppi muscolari e un ridotto intervallo di recupero tra un esercizio e il successivo.

Sul lato dell'alimentazione spazio al consumo di uova, ricche di Selenio, Colina e Iodio. Tutti elementi fondamentali per spingere il testosterone. Spazio anche alla frutta secca: noci, mandorle, arachidi.

I grassi contenuti, oltre ai minerali, aiutano a combattere il colesterolo cattivo (LDL) e ad incrementare quello buono (HDL).

E sul lato dell'integrazione? Vanno molto di moda integratori a base di Tribulus Terrestris. In realtà gli studi scientifici effettuati non hanno mostrato alcun effetto, se non quello di ingrossare le tasche dei produttori.

Per approfondimenti: www.ildottorerisponde.it

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