Microblading: Caratteristiche e Rischi del Trattamento

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Le sopracciglia rappresentano un elemento chiave del look, in quanto donano espressività al volto e definiscono lo sguardo. Per ottenere arcate sopraccigliari perfettamente delineate, piene, spesse e armoniose è possibile ricorrere a tecniche ad hoc per il disegno delle sopracciglia, come il microblading, di grande tendenza anche tra le celebrity. Vediamo nello specifico di cosa si tratta prendendo informazioni da uno dei siti di riferimento della rete, Microblading.com.

Cos’è il microblading?

Nato in Asia, il microblading è una tecnica manuale di tatuazione, che prevede che venga delineata la forma di ogni singolo pelo sopraccigliare, replicando la direzione di quelli veri e utilizzando un colore simile a quello naturale. Si tratta di un trattamento semipermanente, dall’effetto iperrealistico e super naturale, in grado di donare pienezza, forma e definizione alle sopracciglia.
In buona sostanza, il microblading, altresì noto come “sopracciglia a ricamo”, permette di avere le arcate sopraccigliari sempre in ordine, senza dover ricorrere ogni giorno al maquillage per renderle più spesse, correggere la forma e riempire gli antiestetici spazi bianchi tra i peli.

Come funziona il microblading?

Ideale per chi ha sopracciglia poco marcate, diradate o dalla forma irregolare, il microblading prevede l’utilizzo di uno strumento manuale simile a un bisturi, sulla cui sommità è collocato un piccolo pettine composto da micro-aghi perfettamente allineati, che incidono la cute e depositano il pigmento nell’epidermide, a un livello più superficiale rispetto a un tatuaggio.
Il trattamento viene effettuato in due sedute della durata di meno di un’ora, a distanza idealmente di un paio di mesi l’una dall’altra. Il risultato definitivo è visibile dopo una quindicina di giorni dall’ultima seduta.
La durata del risultato è soggettiva, e in linea di massima varia dai 7 ai 12 mesi, dopodiché occorre effettuare qualche piccolo ritocco.

Rischi del microblading

Il microblading è un trattamento piuttosto complesso e che richiede grande precisione. Per un buon risultato, è imperativo che l’operazione venga eseguita da personale qualificato, competente e adeguatamente formato. Il consiglio è quello di rivolgersi a dermopigmentisti esperti e accreditati. Affidarsi a personale improvvisato, magari nel tentativo di risparmiare qualche decina di euro, può avere effetti deleteri.
Incisioni troppo profonde possono generare antiestetiche cicatrici, e l’utilizzo di pigmenti non a norma può causare reazioni allergiche dalle conseguenze anche gravi. Il trattamento è sconsigliato a chi ha la pelle molto sensibile o affetta da:

  • dermatite atopica;
  • psoriasi;
  • rosacea;

Dolore e tempi di guarigione

I tempi di guarigione non sono propriamente brevissimi. L’arcata sopraccigliare risulta in genere piuttosto arrossata al termine del trattamento, e nelle settimane successive è normale che si formino delle piccole crosticine.
Infine, inutile negarlo: si tratta di un trattamento piuttosto doloroso. Come per i tatuaggi, praticare questo tipo di microincisioni sulla cute può causare dolore. Per ovviare a questo disagio, la maggior parte degli operatori applica prodotti calmanti o dalla blanda azione anestetica locale prima di iniziare l’operazione.