Nessun premio al ‘giovane favoloso’ ma ‘Dieci minuti di applausi valgono una vittoria morale’

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MARCHE – “Un film di forte struttura che proprio per la sua intensità anche concettuale e filosofica non cavalca l’onda dell’immediatezza che caratterizza il clima culturale contemporaneo, ma quella della riflessione profonda”.

Spiega così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, oggi in conferenza stampa, i motivi e anche la delusione per i mancati premi al film di Mario Martone “ Il Giovane Favoloso” in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. “Ma siamo sicuri – ha proseguito – che quei dieci minuti e più di applausi alla proiezione, le critiche entusiastiche che hanno accolto il film, qualche volta contino più di un premio, seppure importante: sono una vittoria morale che fa ben sperare per il successo che sicuramente riscuoterà nelle sale. E l’operazione culturale che sta a fondamento di questa pellicola dimostrerà tutti i suoi sviluppi e le ricadute positive. La Regione ha investito su questo progetto in linea con la strategia di valorizzazione dei personaggi più illustri del nostro territorio. I marchigiani si identificano e amano Leopardi più di qualsiasi altro. Insieme alla Casa di Produzione Palomar con cui si è instaurato un bellissimo rapporto di collaborazione e alla Fondazione Marche Cinema – Marche Film Commission, abbiamo quindi messo a punto un programma di promozione e valorizzazione della pellicola a livello regionale, nazionale e internazionale che sarà operativo nei prossimi mesi . Il film, infatti, che ora è in concorso a Toronto, sarà a Roma , a Londra, forse a Parigi e anche a Washington e New York. Dal punto di vista territoriale saranno diversi gli appuntamenti a cominciare da un’anteprima nazionale a Recanati nella settimana precedente l’uscita nelle sale, con la presenza del regista Mario Martone. Poi le scuole della regione saranno coinvolte in diverse iniziative sulla figura di Leopardi e sui luoghi leopardiani. Non va dimenticato inoltre che questo film , tra le prime esperienze in Italia, ha segnato anche un’operazione di tax credit molto importante con oltre 20 imprenditori marchigiani che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera (circa 2 milioni di euro l’intervento), costituendo un esempio di collaborazione tra pubblico e privato da percorrere anche in futuro per il Cinema.” Anche l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini ha ribadito la delusione per i mancati premi al film e ritiene che questo non precluda l’apprezzamento del pubblico che era già palpabile a Venezia. “Anche se due premi collaterali per le musiche e l’interpretazione di Elio Germano ci sono stati, certo tutti ci aspettavamo altro come meritava il film che è complesso e per questo bellissimo. Sicuramente negli Stati Uniti dove conoscono bene Leopardi, e la recente traduzione dello Zibaldone è stato definito “evento culturale dell’anno”, avrà i meritati riconoscimenti. Oltre ad un riscontro economico non da trascurare ( il film è stato sostenuto con 300 mila euro dalla Regione e ha già raccolto 450 mila euro di ricaduta solo nel periodo delle riprese, 6 settimane), dobbiamo pensare ad un flusso di interesse culturale ampio verso la nostra regione, un effetto di ritorno che sarà più che positivo e importante. Diverse le iniziative e gli appuntamenti in programma e anche la produzione di 4 DVd sui luoghi leopardiani per un progetto editoriale con La Repubblica e l’Espresso".

Alla conferenza sono anche intervenute la direttrice della Fondazione Marche Cinema Multimedia , Stefania Benatti e la responsabile di Marche Film Commission , Anna Olivucci. Stefani Benatti dopo aver ricordato che “il contributo della Regione ha attivato un circuito virtuoso anche sotto il profilo dell’impiego di professionalità marchigiane nel film e dal punto di vista amministrativo,operativo e organizzativo questo progetto ha rappresentato “ la quadratura del cerchio”, ha poi sottolineato che a quasi tre anni dalla nascita della Fondazione si può parlare di bilancio positivo delle tante attività avviate sotto il profilo della capacità di attrarre produzioni di qualità sul territorio".

Infine Stefania Benatti ha ricordato che il documentario di Simone Massi è stato premiato a Venezia come miglior documentario sul Cinema. “ Il Giovane Favoloso è un film che, come ha detto il regista, va guardato con gli occhi e col cuore- ha detto Anna Olivucci- e le emozioni sono rese magnificamente. Una delusione “animalier”: se non ci sono stati “Leoni” e “Volpi”, noi abbiamo comunque Leopardi. Abbiamo ricevuto i complimenti dai colleghi di Italian Film Commission per aver saputo condurre in porto questo progetto di grande spessore, siamo felici di aver lavorato bene, perché sappiamo che Martone è un regista esigente, attento e meticoloso e ogni più grande o piccola richiesta ( dalle carrozze , ai telai, ai calligrafi, ai sopralluoghi) è stata pienamente soddisfatta e apprezzata.”