Oh oh oh, Merry Christmas! I segreti di Babbo Natale tra storia e azioni di marca

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No, non è ancora Natale, ma quante volte lo sentiamo in TV e via radio? E’ la frase più comune perfino nei pupazzi elettronici.

Ebbene è lui, Babbo Natale, con la sua barba bianca, il pancione e il suo tradizionale cappello rosso; la versione moderna e commerciale del più religioso San Nicola. Possiamo vedere suoi accessori usati in feste e spiagge anche fuori stagione in senso goliardico e provocatorio. Bagnini e barman con il suo cappello, anche in pieno agosto. Magari per mimare i colleghi australiani o argentini dove le stagioni sono al contrario.

Ma da dove viene questa figura e come hanno origine i suoi accessori? Santa Claus nei paesi anglofoni, Sinterklaas per quelli nordici e Santas per chi ama le abbreviazioni. Non è tutto: Babbo Natale ha origini anche più antiche e pagane rispetto alla sua figura oggi conosciuta in tutto il mondo occidentale.

Tracce di eventi e di una figura mitologica connessa allo scambio di doni si hanno durante l’impero romano, in cui durante il mese dei saturnali e del solstizio d’inverno (17 – 23 dicembre) si usava distribuire doni ai bambini celebrando il dio Saturno.

Con l’avvento della religione cattolica si trasla questa figura generosa e miracolosa sul vescovo di Myra, divenuto santo per aver resuscitato cinque bambini uccisi da un oste divenendo il loro santo protettore, assieme a marinai, avvocati e prostitute.

Correva circa il IV secolo e da allora questa figura, compresa dei suoi simboli, si fonde con quelle di popolazioni molto diverse e lontane, per distanza e cultura. Anche il suo vestiario subisce queste influenze che spaziano da quelle religiose a quelle popolari, fino ad arrivare a quelle più discusse: quelle commerciali.

Santa Claus, come detto, è incarnato dal Vescovo di Myra e pertanto indossava gli abiti liturgici composti essenzialmente da due simboli che ancora oggi lo rendono unico ed immediatamente riconoscibile: la mitra e il pastorale.

La mitra è il cappello a punta tipico dei sacerdoti durante la celebrazione della messa e il pastorale è il bastone a punta a spirale, sempre tipico di figure e funzioni religiose. Questa figura di Babbo Natale connotata da abiti religiosi è ancora molto usata nelle popolazioni del centro Europa, spesso di lingua tedesca.

Molti dei lettori non sapranno che questa figura era originariamente vestita di verde. Ora immaginate un vescovo vestito di verde con il cappello da sacerdote e un bastone dalla punta arrotolata: è questa la figura del Babbo Natale originario che viene fuori dopo una normale attività di ricerca storica.

Vediamo assieme come e perchè si è trasformato fino ad arrivare a sembrare quell’anziano signore vestito di rosso dall’aria buona e perchè il suo cappello non è più un accessorio religioso.

Come detto, questa figura ha risentito durante i secoli di influenze culturali principalmente provenienti dai paesi del nord (in completa antitesi a Myra, celebre località in Turchia, quindi non proprio un paese freddo), dove gli abiti sono pesanti e sovente si fa uso di pellicce, gli stivali sono alti e imbottiti e il capo ha bisogno di un berretto ampio ed avvolgente che ripari da vento e neve, come d’altronde la folta e morbida barba.

E’ facile intuire come  questi dettagli abbiano contaminato prevalendo sulla figura di Babbo Natale e siano arrivati fino ai giorni nostri caratterizzando l’immagine più comune del vestiario. Cercando infatti sul web di comprarne qualcuno, il sito più evocativo che tratta esclusivamente questo gadget natalizio è www.cappellodibabbonatale.com che lo offre sia nella sua forma più classica di berretto ossia rosso con fascia bianca che in colori alternativi e originali.

Possiamo quindi dedurre come il vestiario ed il suo elemento più rappresentativo: il berretto, si siano cristallizzati su questa forma, sebbene con qualche simpatica declinazione tecnologica.

Ma aspettate, vi interessa sapere perchè oggi babbo natale è rosso? E’ pensiero comune, sebbene erroneo, che Babbo Natale sia oggi rosso perchè una nota azienda di bevande gassate l’abbia usato nella sua compagna pubblicitaria del 1930 e omologato ai colori del suo logo. In realtà si hanno origini di Babbo natale rosso (e non verde) già nei primi anni del ‘900 su semplici cartoline provenienti niente di meno che dalla Russia.