Professione (micro)influencer: lavorare sulla nicchia per convertire meglio

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L’era dei social network coinvolge sempre più utenti, in particolare i ragazzi e i giovani adulti.
Tra i software con più traffico di dati, vanno citati grandi nomi come Instagram, Facebook e Tiktok.
Tramite questi canali, ogni persona può comunicare ad altri ciò che vuole, utilizzando il linguaggio di testi, video, immagini o canzoni.

È su questi portali che nascono delle nuove figure professionali, in grado di influenzare chi le segue.
Si tratta degli influencer, persone che percepiscono un guadagno tramite l’utilizzo del loro social network.

Il ruolo dell’influencer

Il compito dell’influencer è quello di programmare un piano di comunicazione e metterlo in atto attraverso la creazione di contenuti, che potranno essere testuali o multimediali.
I suoi mezzi possono variare tra i tanti programmi social esistenti, come YouTube o Instagram.
Più è grande il numero di persone che visitano le sue creazioni, mettono i like, condividono i post, commentano, più crescono i suoi guadagni.

Lo scopo degli influencer è quello di aumentare la propria notorietà, ma anche quello di sponsorizzare uno specifico brand che sceglie di promuovere.
Sono, infatti, sempre più numerose le aziende che si affidano a questa influente figura per la sponsorizzazione dei propri contenuti.

Nel mondo online sta aumentando la consapevolezza della potenza di un influencer, in grado di arrivare facilmente al proprio follower e convincerlo a propendere per quello specifico marchio.
Il guadagno di questa icona social può variare notevolmente in base al tipo di contratto e alla notorietà del brand con cui lavora.

Come l’influencer crea il proprio pubblico

Un influencer, per definirsi tale, ha bisogno di un pubblico da influenzare, da fidelizzare.
Sono tante le persone che hanno cominciato da zero e sono diventate grandi figure dei social network, grazie al loro assiduo lavoro e alla costante voglia di crescere, senza mai fermarsi.
Esistono, inoltre, individui già realizzati e famosi come attori, sportivi o altre figure dello spettacolo, che possiedono già un grande pubblico che li segue.

La forza di volontà di un influencer è fondamentale per creare un’ampia community, composta da persone che stimano profondamente il proprio “capo branco”. Un follower si affeziona al proprio idolo se quest’ultimo comunica con meno filtri possibili, mostrandosi per ciò che veramente è.

La naturalezza e la sincerità sono doti altamente apprezzate tra gli utenti, quindi un approccio schietto e diretto permette di costruire intorno a sé un soddisfacente numero di seguaci che, di conseguenza, si rapporteranno all’influencer con spontaneità.

Chiaramente, tutto ciò non basta per raggiungere il successo di cui l’influencer ha bisogno, ma vi sono anche altri aspetti importanti da considerare.
Costanza e qualità sono due concetti chiave: ai propri follower vanno fruite delle creazioni sempre all’altezza della propria immagine creata, caricandole online con una fissa periodicità. Naturalmente, a caricamenti più frequenti, conseguono maggior attività e quindi più interesse da parte dell’utenza, la quale ha sempre bisogno di qualcosa da vedere. Le app per aumentare seguaci su Instagram sono un valido aiuto per far risaltare i contenuti originali, in quanto attraggono followers reali interessati ai contenuti prodotti.

Il microinfluencer

La figura del microinfluencer è diventata di recente sempre più richiesta e strategica, soprattutto in particolari condizioni.
Se, ad esempio, l’obiettivo è quello di conquistare un pubblico di nicchia, questa persona può essere la scelta più vantaggiosa.

Uno spicchio d’utenza molto ristretto è quello che ci vuole per promuovere un brand rivolto a uno specifico bacino d’utenza, in modo tale da ottenere la massima efficacia dalla propria sponsorizzazione.

La fiducia che il microinfluencer trasmette al proprio pubblico gli ha permesso di entrare in contatto con sempre più aziende, interessate dalla ristretta cerchia di fedeli che è riuscito a costruire.
Tra i vantaggi che questa persona vanta, vi è la maggior comunicazione con i propri follower, che si aggirano tra i 1.000 e i 20.000.

Un piccolo numero di seguaci permette, infatti, di coinvolgerli in una maniera più efficace: è fondamentale la possibilità, ad esempio, di rispondere a tutti i commenti o leggere tutte le loro domande durante le live.

Il pubblico di nicchia è, dunque, più affezionato al proprio idolo, e riesce a seguire con maggior attenzione tutto ciò che egli comunica.
La sponsorizzazione tra microinfluencer e impresa può variare da un libro a un prodotto per la vita quotidiana, sempre orientata verso la specificità di quella community.

Perché preferire i microinfluencer agli influencer

Le aziende si affidano sempre di più ai microinfluencer, non solo per cominciare la promozione dal basso, ma anche per i guadagni.
La cooperazione che si instaura permette all’attività di spendere meno e guadagnare di più, risultando, in alcuni casi, una strategia più conveniente della collaborazione con influencer più grandi.

Altri stratagemmi sfruttati dalle aziende sono l’utilizzo di codici sconto che il microinfluencer mostrerà e l’utilizzo, da parte di quest’ultimo, dei loro prodotti brandizzati.

Trovare questa figura sui social è un compito abbastanza semplice: basta cercare gli hashtag più pertinenti e le persone con un pubblico che si avvicina il più possibile a ciò che l’impresa propone.