Ripulivano scuole e uffici e annotavano i furti in agenda: lui espulso, lei denunciata

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CIVITANOVA – Hanno commesso decine e decine di furti in un solo anno in provincia di Macerata.

E tutti o quasi li avevano annotati su un’agenda. Con tanto di dati, cifre e luoghi oltre alle difficoltà e alle modalità da usare per furti successivi. Fine corsa per una coppia (entrambi 32enni) domiciliata a Civitanova Marche: lui tunisino clandestino e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti è stato denunciato e dopo il nulla osta della Procura della Repubblica è stato espulso dall'Italia; lei, una donna italiana, denunciata in stato di libertà.

LE INDAGINI Da mesi il Commissariato locale stava indagando su svariati furti commessi in istituti scolastici, uffici ed enti pubblici. A novembre scorso la svolta, quando è stato denunciato un colpo messo a segno all’Istituto Paolo Ricci. I poliziotti, anche attraverso attività tecniche, sono arrivati alla coppia. E proprio nel corso della perquisizione nella loro abitazione, hanno trovato anche l’agenda dove erano annotati tutti i colpi messi a segno. L’elenco però si era interrotto dopo l’arresto in flagranza per furto dell’uomo, avvenuto nel settembre del 2016, per poi riprendere dopo la sua rimessa in libertà avvenuta circa un mese dopo.  Il 17 ottobre, infatti, gli agenti del commissariato arrestarono l’uomo per il reato di evasione essendo stata riscontrata la sua presenza all’interno di uno studio odontoiatrico mentre doveva essere a casa.  Alcuni giorni dopo i due giovani furono arrestati, sempre per furto, commesso in una struttura sanitaria e in quella circostanza furono trovati in possesso della refurtiva, alcuni cacciaviti ed un piede di porco.

I FURTI Dall'esame dell'agenda è emerso che la coppia ha commesso almeno 23 furti avvenuti in provincia di Macerata durante il 2016 e che hanno visto coinvolte numerose scuole di Civitanova Marche e Macerata, asur, istituti di riabilitazione e centri per l'occupazione. A gennaio, anche la Squadra Mobile della Questura di Macerata, dopo accurate indagini, ha identificato la coppia quali autori di alcuni furti avvenuti anche a  Macerata nel novembre del 2016 all’interno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate e dell’APM di Macerata.