Rischio diplomi falsi: come riconoscere quelli certificati online

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Si sente spesso parlare di diplomi falsi: si tratta di un rischio concreto e, purtroppo, abbastanza diffuso in tutta la penisola italiana, come si può intuire da vari fatti di cronaca arrivati all’attenzione del pubblico o, ancora, dalle numerose denunce pubblicate sui social, sotto gli occhi di tutti. È dunque necessario porre la massima attenzione agli enti cui si intende rivolgersi per ottenere il titolo in questione: il rischio di truffa o di ottenere un diploma a conti fatti inutile è, infatti, sempre dietro l’angolo.

Un sistema competitivo

Di certo, il sistema concorsuale attuale ha la sua parte di responsabilità nella situazione che si è venuta a creare. I concorsi hanno infatti requisiti di accesso sempre più stringenti, che rendono estremamente difficile non soltanto competere nelle graduatorie, ma anche la semplice partecipazione. In un sistema come questo, in cui i candidati si confrontano fino all’ultimo punto o all’ultimo titolo per scalare le graduatorie e ottenere il posto ambito, è più che ovvio che diplomifici ed enti non accreditati abbiano avuto fortuna. Infatti, senza i giusti strumenti per riconoscere un diploma falso da uno valido e certificato dallo Stato, gli utenti hanno finito per rivolgersi un po’ a chiunque facesse promesse di un facile conseguimento di un titolo di studio: in molti di questi casi, però, il titolo in questione non ha valore, a differenza di quelli che propone la scuola online diplomainunanno.studiocorsi.info, che sono validi e riconosciuti sul territorio.

Nulla toglie che sia necessaria una maggiore presenta delle autorità – come della Guardia di Finanza e della Polizia Giudiziaria – nella lotta a quegli enti che erogano a vario titolo diplomi non riconosciuti, diffondendo una piaga sempre più estesa e che di certo necessita di essere arginata. È un dato di fatto che i cittadini desiderosi di non incappare in una di queste truffe debbano essere preparati e in grado di distinguere un diploma valido dai numerosi titoli non riconosciuti in circolazione.

Distinguere un diploma falso da uno vero

Se si è disposti a pagare una cifra importante, è tutto sommato facile trovare qualche diplomificio pronto a rilasciare un attestato di dubbio valore, in tutto e per tutto simile a un diploma autentico. In questo caso, però, non si fa che arrecare un danno a sé stessi e al sistema di cui si cerca di fare parte. Se, da un lato, il sistema non può tollerare l’ammissione di personale non debitamente qualificato, dall’altro, esistono delle pene ben precise per chiunque dichiari il falso in sede di concorso pubblico. Poiché si cade direttamente nel penale, è infatti prevista la reclusione da uno a sei anni per chiunque dichiari il falso sulla propria identità, sul proprio stato civile, grado di istruzione o esperienza lavorativa pregressa.

Bisogna dunque evitare di entrare in questo giro, riconoscendo gli enti non affidabili e i diplomi falsi da questi offerti. È un dato di fatto: a volte le differenze sono minime, e risiedono tutte in dettagli apparentemente di poco conto (almeno, agli occhi di un non addetto ai lavori), ma che stabiliscono un limite netto tra autenticità e irregolarità.

Se si vuole verificare l’autenticità del diploma di un soggetto, è innegabile che si debba passare attraverso un’analisi del suo percorso di studi: valutare dunque la sua effettiva iscrizione, i suoi voti, i suoi anni di frequentazione è possibile, soprattutto se si considera che i registri di classe devono essere conservati per almeno 10 anni dai rispettivi istituti. Il mancato rispetto di questi criteri non può che confermare che il diploma, in realtà, non è valido e questo, di fatto, segnala anche che il soggetto in questione non ha dalla sua un’idonea certificazione delle proprie competenze lavorative e del proprio percorso di studi.

Una problematica sempre più diffusa

Una volta riconosciuta la falsità dell’attestato conseguito si dovrà procedere a denuncia alle forze competenti. Si tratta di una procedura sempre più utilizzata, come si ricava da numerosi fatti di cronaca in cui si è registrato il boom di diplomi falsi presentati in sedi di concorsi e procedure pubbliche (soprattutto per il personale ATA). Purtroppo, il numero di enti che sfuggono al controllo del Ministero dell’Istruzione è in continuo aumento, per un giro di affari in continuo aumento (ogni diploma ha un costo medio minimo che oscilla tra i 500 e i 2.000 euro), che raddoppia il proprio volume di anno in anno. Se a questa constatazione si sommano anche gli enti esteri che seguono procedure analoghe, si può facilmente intuire la portata del danno che si sta arrecando alle istituzioni pubbliche con simili mezzi.