Sondaggio Eurodap: più della metà degli italiani crede alle ‘fake news’

Le persone che navigano su Internet oggi sono miliardi, così come le bufale che girano incontrollate sul web.

Purtroppo, al momento tutto si può dire della rete, tranne che sia sinonimo di attendibilità al 100%. Questo perché Internet, pur rimanendo un contenitore informativo eccezionale, vanta una serie interminabile di fake news: le cosiddette “bufale” che gravitano ogni giorno sulle sue maglie, e che vengono lette e condivise da migliaia di utenti. Nonostante alle volte si tratti di notizie palesemente false, non sono pochi coloro che ci cascano. Secondo Eurodap, poi, noi italiani siamo un popolo di autentici creduloni: quando si tratta di bufale e fake news, siamo altamente portati a credere a tutto ciò che leggiamo in rete. Il che non è ovviamente un bene.

Eurodap: in Italia le fake news sono molto gettonate

Secondo il sondaggio condotto da Eurodap, sembrerebbe che in Italia la bufala sia all’ordine del giorno: gli intervistati, infatti, hanno ammesso di aver creduto a una fake news almeno una volta nella loro vita. Questo è accaduto per più della metà degli intervistati. Poi sono emerse comunque alcune percentuali che rincuorano: il 44% degli italiani, prima di credere a una notizia su Internet, cerca di approfondirla verificando dei riscontri. Il 61% degli italiani, invece, tende a credere immediatamente a una news se pubblicata da una fonte considerata degna di fiducia: il problema è che le stesse testate giornalistiche autorevoli spesso cascano nelle bufale. Ad ogni modo, nel 71% dei casi gli italiani si informano grazie ai social network e alle notizie condivise da amici o pagine.

Perché gli italiani credono alle bufale online?

C’è un motivo per cui gli italiani tendono a credere alle fake news: è la superficialità con la quale avviene oggi l’informazione. In pratica, il fenomeno delle bufale viene alimentato dalla condivisione virale sui social: condivisione a sua volta frutto della mancata verifica della veridicità di una notizia. Spesso una notizia viene condivisa senza nemmeno averla letta, perché l’importante è sembrare di essere informati. D’altronde non stupisce questa importanza dei social come canale di informazione: il 56% degli italiani lo usa quotidianamente, secondo il Censis. Il problema non è tanto questo, quanto la svogliatezza di chi lo usa e la tendenza a credere a tutto.

Internet: quanto conta per gli italiani?

Al momento Internet è in cima ai pensieri degli italiani: o almeno nel 60% dei casi, secondo Audiweb. Lo è soprattutto per via degli accessi da mobile: stando al report di Audiweb, infatti, l’80% degli utenti naviga da smartphone. Una priorità così pressante che gestori telefonici come Kena Mobile hanno adattato le proprie offerte di Internet mobile alle nuove esigenze degli utenti, proponendo piani con molti più giga di traffico. Altri dati interessanti? Le donne si connettono per più tempo, rispetto agli uomini. Nel caso degli smartphone, le utenti trascorrono in media 2 ore e 26 minuti su Internet, mentre gli uomini si fermano a 1 ora e 55 minuti.

 

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