Weekend in Sicilia nella provincia di Messina

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TURISMO –  La Sicilia è una terra bellissima ricca di profumi e colori, ma anche di sapori e panorami stupendi.

Chi sceglie di visitare questa bella isola ne resta affascinato e scopre in ogni città un pezzo di storia. Molti paesini, tanto piccoli da non essere nemmeno nominati, sono l’espressione di una terra che ha radici profonde e tradizioni appassionate tramandate di generazione in generazione. Passare un weekend in Sicilia nella provincia di Messina significa conoscere ed esplorare particolari paesini come Furnari, Tripi, Montalbano Elicona e Basicó.

Furnari

Furnari si trova accoccolato tra verdeggianti colline e, con una superba vista che si affaccia sulle isole Eolie, viene protetta dal tempio di Tindari. In una terra come questa non si poteva che coltivare delle ottime viti da cui si producono i preziosi vini Cambria. Può essere utile sapere che è possibile trovare vini della cantina siciliana Cambria su Tannico e sullo stesso sito si possono leggere e apprezzare tutte le pregiate caratteristiche.L’azienda nasce nel 1864 e, con la sua esperienza ormai pluriennale, vuole mantenere inalterati i gusti della tradizione pur immettendo nuove tecnologie. È così che nascono vini come il Nocera, il Nero d’Avola, il Nerello, il Mascalese, ma anche il Catarratto e il Grecanico.

Tripi

Tripi racconta una storia molto antica che ancora oggi è visibile dai resti dell’antichissima città di Abaceno. Il paese, un borgo nebroideo, è collocato su una collina molto particolare, non distante dalla costa tirrenica e posta a circa 500 m di altitudine. I panorami sono spettacolari non solo perché Tripi è circondato da rocce, ma anche perché in una parte del suo territorio si trova la Riserva Naturale. Se tutto ciò non bastasse dalla parte più alta del borgo, dove si possono visitare i ruderi di un castello, è possibile vedere l’Etna e le isole Eolie.

Montalbano Elicona

In provincia di Messina anch’esso Montalbano Elicona è nell’elenco dei 90 borghi più belli d’Italia non solo perché nella parte centrale e più alta del paese si trova il castello che un tempo fu la residenza estiva del re Federico III di Aragona, ma anche perché è circondato dai maestosi Monti Nebrosi, dalle Isole Eolie e dall’Etna: tutti elementi che fanno del paesino un borgo molto suggestivo e che invita alla visita.

Basicó

A 520 metri sul livello del mare si erge Basicò, borgo ricco di castagneti, querceti, viti e noccioleti. Qui Federico d’Aragona fece costruire nel 1310 un monastero dedicato a Santa Chiara di cui, purtroppo, oggi non restano che poche rovine. Andando a Basicò oggi però è possibile visitare la bellissima Chiesa Madre che nel 1600 fu costruita in onore di San Francesco d’Assisi.

In altre parole ovunque ci si giri, nella bella Sicilia c’è sempre qualche sito da visitare e qualche bella storia da scoprire e ricordare. Annaffiati da un buon vino, frutto della stessa terra, questi luoghi avranno un sapore unico e particolare.