Aiutiamo i disabili a visitare le città d’arte

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CULTURA – In alternativa ad una vacanza al mare o in montagna, a volte si desidera visitare qualche bella città ricca di storia, di arte e cultura, alla scoperta di monumenti, opere d'arte, e paesaggi suggestivi magari finora visti solo sui libri e in televisione.

Roma, Venezia, Firenze, Palermo, sono solo alcune delle città italiane ricche di fascino storico, visitate da milioni di turisti ogni anno e che, per una persona disabile, possono purtroppo rappresentare anche una vera e propria sfida, da affrontare pianificando al meglio la vacanza per non lasciare nulla al caso, e per organizzarsi laddove Comuni e iniziative private sono riusciti ad abbattere il muro delle barriere architettoniche.

Partendo dalla Capitale, per esempio, è bene sapere che i trasporti pubblici di Roma presentano stazioni e mezzi accessibili grazie a pedane e montascale per disabili,molto diffusi sia sulle metropolitane che sugli autobus di superficie. Facilitato anche l’ingresso a chiese e musei, sempre grazie a dispositivi come ascensori e servoscale, nonché a pedane specifiche per il caricamento di carrozzine. Attenzione invece lungo le strade, spesso pavimentate con sanpietrini, senza dubbio problematici per il passaggio di persone con difficoltà motoria: meglio scegliere marciapiedi più ampi o, comunque, procedere pazientemente con lentezza per evitare difficoltà e nervosismo…

Anche il centro storico di Firenze può presentare problemi per i visitatori con mobilità ridotta: la folla sempre presente e il traffico certo non aiutano, così come la pavimentazione altrettanto antica e le superfici non sempre lineari. Negli ultimi anni, comunque, grazie alle disposizioni di legge per l’eliminazione delle barriere architettoniche, molto è stato fatto in questo senso: per esempio, una politica di pedonalizzazione del centro e lo smussamento del dislivello di buona parte dei marciapiedi, specie nelle vicinanze degli attraversamenti. Molto buono è il livello di accessibilità nei siti d’interesse turistico, fra musei, chiese e monumenti: peraltro, l’ingresso è gratuito e garantito senza code all’ingresso sia per la persona disabile che per l’accompagnatore in tutti i musei del Polo Museale (che comprende anche gli Uffizi e l'Accademia), nei musei civici e nel complesso di Santa Maria del Fiore.

Venezia: forse la più complicata, pur se indubbiamente dotata di fascino unico. Nell’immaginario collettivo, il centro della laguna è visto come una barriera architettonica a 360°, a causa della sua morfologia, costituita da 121 isole collegate tra loro da 435 ponti. In realtà, grazie a un’ottima politica di trasporto pubblico e ai diversi interventi avviati negli anni emerge un quadro di accessibilità più soddisfacente di quanto si possa immaginare, persino nei trasporti con i vaporetti. Infatti, gli approdi sono tutti adeguati alle esigenze delle persone disabili tramite accessi “a raso” e attraverso passerelle galleggianti collegate a zattere, che rendono questi brevi e suggestivi passaggi in mare l’unico sistema di trasporto pubblico italiano completamente accessibile a tutti.

Per quanto riguarda Palermo, infine, è in vigore, grazie all’amministrazione comunale, una mappa, consultabile online, in continuo aggiornamento, che consente a tutti i turisti, e in particolare ai viaggiatori diversamente abili, di conoscere le strutture più adatte per visitare la città riducendo ile difficoltà architettoniche. Si tratta di “Palermo accessibile”, un vero e proprio percorso che cerca di abbattere una serie di barriere, con l’indicazione dei luoghi accessibili anche da chi è si sposta sulla sedia a rotelle.