Basket in carrozzina, Tris della Santo Stefano di Porto Potenza

BASKET – Partenza sprint della S. Stefano – Ubi Banca nel campionato di serie A di basket in carrozzina.

Dopo quelle contro Gradisca e Roma, sabato è arrivata anche la vittoria contro Bergamo. Sul parquet del PalaPrincipi di Porto Potenza, i ragazzi allenati da coach Roberto Ceriscioli hanno messo in archivio due punti con un gap di oltre 60 punti (88-22 il finale) che ha evidenziato tutta la differenza tecnica e tattica tra la formazione marchigiana e quella lombarda. Ma onore al merito alla Sport Bergamo speciale che, dopo la splendida promozione di due anni fa in serie A e la salvezza dello scorso anno, prova anche quest’anno a centrare l’obiettivo della salvezza.

La gara.

Dopo una partenza a spron battutto per la formazione di coach Ennio Pizzi, che va in vantaggio nei primissimi minuti di gara, la compagine neroverde di Porto Potenza prende le distanze e inizia a macinare gioco ed a mettere palloni in retina. I rivieraschi prendono ben presto il largo, continuando ad accrescere il divario, senza tirare i remi in barca ma con la consapevolezza che il match poteva rappresentare certamente un ottimo banco di prova per continuare ad oleare i meccanismi tattici e provare schemi di gioco. Buona l’integrazione dei nuovi arrivi Mirella Feltrinda Vicenza, Adrian Ranales Pinero dalla galiziana Ferrol e il laziale Alessandro Boccacci.

La buona prova complessiva di squadra di sabato ha evidenziato, tra le altre cose, anche la conferma di Alessandro Boccacci come buon “acquisto” della scorsa estate per la S. Stefano Sport e un Andrea Giaretti di un’altra pasta rispetto alle altre apparizioni di questo primo scorcio di stagione. Boccacci ha messo a referto la sua prima doppia cifra (12 i punti realizzati) della sua carriera in serie A appena iniziata quest’anno con Porto Potenza. Ma ottimo è stato soprattutto l’approccio mentale del ragazzo di Rieti. Molto buono anche l’approccio per Andrea Giaretti che è stato protagonista non solo di 18 punti personali ma soprattutto di una prova molto convincente sotto il profilo dell’impatto emotivo e della tenuta mentale. Di certo, sotto questo punto di vista, una delle migliori gare disputate dal genovese in maglia neroverde. “Ma bisogna continuare così, guai a riposarsi sugli allori – dice molto motivato Giaretti – c’è ancora tanto da lavorare per migliorare”.

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