PARALIMPIADI TOKYO 2020 – Tre atleti dell’Anthropos rappresenteranno le Marche

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priranno ufficialmente con la cerimonia del 24 agosto per poi dare inizio alle gare il giorno seguente. Ultimo giorno di gare e cerimonia di chiusura il 5 settembre. Il terzo tesserato dell’Anthropos, Giorgio Farroni, nel ciclismo, partirà il prossimo 23 agosto. Le Marche saranno rappresentate dai tre portacolori del sodalizio civitanovese, in quanto gli unici atleti della nostra regione convocati per la kermesse paralimpica.

 

Dieng (preparazione atletica in collaborazione con l’Atletica Avis Macerata Asd) è al suo esordio alle Paralimpiadi, ma già conta un ricco palmares di titoli mondiali.

Farroni partecipa per la quinta volta alle Paralimpiadi (2000, 2008, 2012, 2016 le precedenti) e il suo palmares conta, tra i tanti altri titoli, anche l’argento a Londra 2012 e il bronzo a Pechino 2008.

Legnante è alla sua terza Paralimpiade (2012, 2016 le precedenti) e il suo palmares conta, tra i tanti altri titoli, anche i due ori di Londra 2012 e Rio 2016.

 

Il programma gare dei tesserati Anthropos:

Dieng: 400m semifinale il 30/08 ed eventuale finale il 31/08 – 1500 m il 03/09

Farroni: Gara a Cronometro il 31/08 – Gara in Linea il 02/09

Legnante: Lancio del Disco il 31/08 – Getto del Peso il 03/09

 

Roberto Minnetti, allenatore di Assunta, dice:

“Siamo pronti per questa avventura olimpica! Abbiamo atteso e lavorato molto con Assunta e arriviamo all’appuntamento tanto atteso con una condizione psicofisica ottimale e con la speranza di portare a casa il miglior risultato possibile dopo il gravissimo infortunio (rottura del tendine d’Achille) patito nell’ottobre scorso. Tutto ciò grazie anche alla collaborazione di validi professionisti che ci hanno supportato nel percorso di recupero, quali Alessia del centro Paidos (fisioterapista), Lucio (nutrizionista) e Douglas (personal trainer) entrambi della palestra Exe Fit.

Un grandissimo in bocca al lupo ad Assunta e a tutti gli atleti impegnati nella sfida olimpica”.

 

Maurizio Iesari, allenatore di Ndiaga, dice:

“In queste ultime settimane, malgrado il gran caldo non abbia reso facili gli allenamenti, Ndiaga ha ben lavorato ed è pronto per raggiungere Tokyo. Abbiamo privilegiato la preparazione per i 1500, ma credo possa fare buona esperienza anche nei 400. Una finale paraolimpica è sempre piena di incognite e richiede grande prontezza tattica. Ad oggi vedo Ndiaga tranquillo e sicuro delle sue possibilità di ben figurare. Sono certo che darà il suo meglio come ha sempre fatto negli altri appuntamenti internazionali finora affrontati”.

Il presidente Nelio Piermattei:

“Aspettavamo tutti queste giornate. Ora inizia l’evento che tutti gli sportivi inseguono per 4 anni, 5 in questa occasione a causa della pandemia. Tiferemo, ci emozioneremo, ma comunque andrà saremo pronti ad abbracciare i nostri atleti al loro ritorno perché in queste occasioni la prima cosa che conta è esserci, poter vivere l’atmosfera e le emozioni olimpiche, e dare il massimo di se stessi.”