Il trading online trova casa a Malta

ECONOMIA –  Il Governo di Malta ha deciso di abbracciare la tecnologia e le nuove forme di investimento online.

Lo scorso mese, infatti,  sono state approvate dal Parlamento tre leggi che mirano a regolamentare il settore del trading.

Malta apre al trading e alle criptovalute

Per la prima volta in ambito europeo, e forse in assoluto a livello mondiale, uno Stato ha inserito nella propria giurisdizione una regolamentazione delle tecnologie distribuite, cercando di offrire certezza legale in un settore che molto spesso viene visto solo sotto una luce negativa e poco trasparente.

I primi effetti concreti

Secondo gli analisti, con questi provvedimenti Malta diventa l'Isola della Blockchain, orientando anche la propria economia verso le forme innovative di finanza e offrendo una solida struttura legale per compagnie operanti nel settore. Il primo effetto è stato immediato: molte aziende che sono attive nel criptovalute, come OKex, Binance e BitBay, hanno trasferito i propri uffici nell'Isola, dimostrando di gradire le iniziative governative.

Più sicurezza per gli investimenti

Per quanto riguarda invece gli investitori, il fatto che un Paese europeo (e appartenente al sistema monetario dell'Euro) abbia una regolamentazione specifica per il trading online rappresenta di sicuro una notizia rassicurante; un quadro normativo certo e stabile è un fattore che porterà ulteriore sviluppo a un comparto che, anche in Italia, negli ultimi anni ha conosciuto una forte crescita, grazie anche alle nuove strategie diffuse attraverso piattaforme come investingoal, uno dei più autorevoli siti di social trading e informazione sulle attività di finanza online.

Regole e trasparenza

Anche Silvio Schembri, sottosegretario per i servizi finanziari e l'economia digitale presso l'ufficio del Primo Ministro di Malta, ha sottolineato la portata innovativa dei tre atti approvati dal parlamento dello Stato mediterraneo, ovvero il Malta Digital Innovation Authority Act, l'Innovative Technological Arrangement and Services Act, e il Virtual Financial Asset Act, che come detto possono essere definite la prima struttura normativa per la tecnologia blockchain. Secondo l'esponente governativo, queste leggi toglieranno "ogni dubbio agli investitori, in quanto le aziende adesso possiedono gli strumenti legali necessari per operare in un ambiente regolamentato".

Malta capitale della finanza online

La strategia della piccola isola del Mediterraneo sembra essere chiara: diventare un riferimento importante per aziende e investitori che vogliano avviare progetti nel settore delle monete virtuali e del protocollo decentralizzato e distribuito su cui queste si basano, che fa dell’immutabilità, della trasparenza e della rapidità di scambio e salvataggio delle informazioni i suoi punti di forza.

Un quadro normativo di riferimento

In particolare, è ancora Schembri a sottolineare come con il nuovo quadro giuridico in vigore a Malta gli investitori possono essere più tranquilli, perché "sanno che le aziende avranno gli strumenti legali necessari per poter operare in un contesto regolamentato". Nello specifico, il primo atto (Virtual Financial Assets Act) disciplina le ICO e i requisiti da rispettare per l’acquisizione di un progetto; con il Malta Digital Innovation Authority Act si delinea la creazione di un organismo del settore cripto con compiti di strutturare principi guida e funzioni normative, mentre infine l’Innovative Technology Arrangements and Services Act stabilisce le caratteristiche che un’impresa basata su blockchain deve possedere anche a livello legislativo.

 

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