L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 22 giugno 2018

I valori di Ciarapiken

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - Già è difficile stare dietro a tutto, già non possiamo prendercela con qualcuno perché si vive di corsa; in più chi ti capita spesso e volentieri?

Quello che, invece di semplificare le cose, le complica. Queste persone esistono e vivono in mezzo a noi; tanto che, quando le incontro, dico loro che li iscrivo gratuitamente all’U.C.A.S., Ufficio complicazioni affari semplici. Ora vorrei comunicare ufficialmente l’iscrizione del nuovo sindaco di Civitanova Ciarapica che, con tutti i problemi che ha questa città, a seguito di una domanda sull’antifascismo ha dichiarato alla stampa: ”L’antifascismo è un valore? Io non lo so”.

Non vorrei che costui si sia montato la testa e pensi di poter fare anche il filosofo da strapazzo. Ma, guardandolo bene negli occhi non mi pare che possa mai avere una tale velleità. Uno che fa il gemellaggio con i Sioux del sud Dakota per promuovere reciproche relazioni di benessere, come abbiamo saputo dalla stampa di questi giorni, è un sindaco pragmatico e concreto con grandi idee per la città. Piuttosto preferisco pensare che abbia un concetto ancestrale del termine “valore”. Cioè l’antifascismo non se compra, non se venne, non se magna, non se vée, non è bono mango a fa lo sapò, allora non ha valore, non è un valore.

In realtà, da notizie riservate ma sicure ho saputo che Troiani, detto “lo capo”, non l’abbia presa bene e gli abbia fatto una lavata di testa senza shampoo. Fabrì, gli ha detto, tu non devi dì le còse in negativo, ma in positivo, tipo “a noi le partecipate”. Sò capito, capo, dirò che lo fascismo a dè un valore. No! Fabrì, non te ringalluzzì, lassa perde, vàndete ngò le còse colturali come “ viva libro e moschetto”, che ce ‘nfili anghe la difesa de la Patria. Statte in campana, però, che quessi te chiede che livri si letto. No, capo, quà non me frega perché da piccolo sò letto Pinocchio. Solo Fabrì? Ma tu sì ditto livro e moschetto, minga livri. Allora Fabrì è mejo che dici “ E’ l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende e se indietreggio uccidetemi”. E no, capo, frena, quanno me sì fatto sindaco minga me sì ditto che se rischia la pella. So capito Fabrì, dì solo “Vincere e vinceremo”.

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