Capitan Settembri ci crede:”Siamo una buona squadra. La fascetta? Un orgoglio inaspettato”

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Di Emanuele Trementozzi

Professione calciatore, ruolo difensore centrale. Segni particolari: vincente.

Ma non solo, perché da quest’anno è anche capitano del Morrovalle. Simone Settembri, uno dei tanti nuovi arrivi in casa biancorossa, è stato investito dell’incarico e ha iniziato alla grande la sua stagione: quattro vittorie su cinque gare tra campionato e Coppa e un derby, quello di domani a Montecosaro, tutto da vivere.

“Siamo partiti bene rispettando i pronostici, tolta la gara di Coppa contro la Vis che ci ha condannato all’eliminazione – dice Settembri – La squadra gioca discretamente bene e sono convinto che abbiamo ancora grandi potenzialità inespresse. Siamo certamente contenti di quest’avvio, ma domani ci attende già il derby contro il Real Montecò e sappiamo che sarà molto dura. Il loro campo certamente non ci aiuta, ma ci siamo preparati bene alla sfida e andremo lì per fare risultato come sempre. La nostra filosofia deve essere quella di andare a giocarcela contro tutti per fare più punti possibili, dimenticando domani la gara di Coppa che ci ha visto prevalere per tre a zero. Quel risultato, forse, è stato anche troppo pesante e sappiamo di trovare un avversario valido di fronte a noi”.

La fascetta sul braccio come la stai vivendo? “Sicuramente è un orgoglio inaspettato, una scelta fatta dal mister di concerto con la società. Volevano essere rappresentati in campo da un giocatore d’esperienza e hanno scelto di puntare su di me, cosa che mi ha fatto enormemente piacere. Sento la responsabilità ma la vivo serenamente, non è facile essere capitano di una squadra di una città nella quale non sei nato. Anche i compagni sono sempre stati eccezionali e si sono messi a disposizione, segno che il gruppo tanto decantato in estate è realmente esistente”.

Un gruppo che può contare su un killer d’area come Walter Bisonni: The King. “Bisonni è un attaccante che ti fa la differenza e questo oramai è noto. Ti tira sempre fuori il coniglio dal cilindro, anche se spesso è tartassato dai difensori che gli riservano molte attenzioni particolari. E’ incredibile come abbia sempre fame di gol, nonostante ne segni almeno una ventina ogni stagione. E quest’anno è già partito alla grande: cito ad esempio un dato statistico. Su sei punizioni calciate, finora, ha trovato un gol, quattro pali e una l’ha tirata fuori. Una precisione incredibile”.

Chi al Morrovalle, chi al San Claudio, i campioni del Valdichienti stanno ancora facendo la differenza. “E’ la riprova che lo scorso anno avevamo una squadra fortissima e non abbiamo vinto grazie agli arbitri come tanti hanno avuto il coraggio di dire. Lombi e Centioni, ad esempio, al San Claudio stanno segnando già tantissimo. Quel Valdichienti era davvero una squadra fantastica”.

Tutti hanno trovato sistemazione, tranne uno: mister Francesco Mora. “Vero e questo è un peccato grandissimo. Non mi spiego come un tecnico alla Mora possa star fermo. Ha sempre fatto bene, vinto tantissimo e se il Valdichienti ha portato a casa il campionato lo deve a lui. Spero trovi presto sistemazione, in queste categorie Francesco Mora può fare la differenza e non deve stare a casa”.