Covid – Sta meglio la 51enne colpita dalla variante svedese

213

Un caso di variante sudafricana è stato circoscritto e grazie all’attività terapeutica dei reparti Covid dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto: le condizioni della paziente 51enne ricoverata in rianimazione sono migliorate.

Il cluster è partito da una 23enne di San Benedetto del Tronto, rientrata dalla Svezia il 4 febbraio con tampone negativo, che ha accusato il giorno seguente sintomi ed è risultata positiva al Sars-Cov 19, quindi posta in isolamento e con immediato contact tracing sono stati posti in isolamento tutti i suoi familiari ed i contatti stretti.

Il fatto che la donna fosse rientrata da un paese straniero e fosse positiva ha indotto il SISP ad attivare il monitoraggio delle varianti, attraverso l’invio al laboratorio del Torrette di Ancona del campione, per la sequenzazione dell’RNA e il 16 febbraio l’esito ha confermato che si trattava di variante sudafricana del Covid.

La madre e i due fratelli della giovane sono risultati positivi dopo alcuni giorni, mentre la zia l’11 febbraio.

La paziente è arrivata al pronto soccorso di San Benedetto del Tronto il 19 febbraio ed è stata subito ricoverata per la gravità della polmonite in Medicina d’urgenza diretta dalla Dr.ssa Giuseppina Petrelli.

In data 25 febbraio per il peggioramento del quadro respiratorio, si è resa necessaria intubazione e ventilazione meccanica e ricovero in terapia intensiva.

Dopo 12 giorni di terapia intensiva e miglioramento del quadro respiratorio è stata  svezzata dalla ventilazione meccanica e a seguito trasferita nel reparto intensivo Covid 1 diretto dal Dr. Mario Sfrappini e dal Dr. Riccardo Pela.

La Direzione di Area Vasta informa che non ci sono stati altri casi positivi collegati al caso indice e sottolinea l’importanza del tracciamento dei contatti, visto che il virus ha ripreso a diffondersi.