Don Aniello:“Impegno, sudore, passione e sacrificio come nel calcio per essere campioni nella vita”

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SECONDA CATEGORIA – Lunedì pomeriggio ai salesiani gli Allievi della Robur e una rappresentativa di ragazzi di Scampia si sono affrontati in una gara amichevole per sancire il gemellaggio tra la società bianconera e l’ oratorio Don Aniello Manganiello fondatore dell’ associazione “Ultimi”.

Don Aniello si batte da sempre a favore della legalità e per dare ai ragazzi della periferia napoletana la possibilità di avere un’ altra vita, non legata alla criminalità organizzata e alla droga. La sua opera ha permesso di sottrarre molti ragazzi dalla manovalanza delle associazioni criminali. Il sacerdote Guanelliano è rimasto impressionato dalla ricchezza, dalla bellezza e dalla cura degli impianti dove i nostri ragazzi hanno la fortuna di poter giocare e passare gran parte del loro tempo. Strutture che invece, sono assolutamente carenti nei luoghi in cui è abituato a “combattere”. Al termine della partita (che per la cronaca è terminata 4 a 4) si è svolto, nella sala convegni dei salesiani, un incontro dibattito sui temi legati alle mafie, alle droghe e alla legalità organizzato in collaborazione con l’ Ordine degli Avvocati. All’ evento ha partecipato anche il vescovo di Macerata Don Nazzareno Marconi che ha voluto portare il suo personale saluto ad un sacerdote da sempre impegnato in difficili battaglie come Don Aniello .

L’ incontro è stato aperto dai saluti del Presidente della Robur Paolo Spalletti, dell’ Amministrazione Comunale rappresentata dall’ assessore Alferio Canesin e dal presidente dell’ Ordine degli Avvocati Dott. Ghio. Alla presenza dei molti partecipanti tra i quali anche i vertici della Federazione Calcistica Maceratese e Regionale, Don Aniello ha portato la testimonianza più vera e autentica raccontando storie e aneddoti sulla sua vita in prima linea in un territorio difficile come quello delle periferie napoletane.

Regalando messaggi di speranza a tutti i ragazzi:“Il calcio come lo sport non rende tutti campioni. I ragazzi per l’ attività che più amano, giocare a calcio, imparano a rispettare le regole, rispettare il prossimo, a mettere il massimo impegno e passione, a sacrificarsi, a sudare. Se tutte queste qualità le utilizzano nelle cose di tutti i giorni possono diventare campioni nella vita”.