Fermana, ufficiali il Ds Fanesi e mister Di Fabio

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Quasi 200 presenze in maglia canarina.

Storico capitano. Bandiera gialloblù per eccellenza che, nella stagione 98-99, raggiunse la promozione in Serie B. Il grande simbolo della Fermana, Guido Di Fabio, torna ufficialmente nella “sua” Fermo nelle veci di allenatore gialloblù della stagione ventura 2014-2015. Grande entusiasmo, soprattutto da parte del Presidente Giorgio Fabiani che, presso la sala stampa “Mario Rossetti” di questa mattina, assieme al neo allenatore, ha presentato anche il nuovo Direttore Sportivo Max Fanesi.

Subito dopo le numerose foto di rito, il numero uno gialloblù ha dichiarato:"C’è grande soddisfazione da parte di tutti. Le promesse sono state mantenute, riportare il grande Capitano a Fermo, è stato una bella soddisfazione. Ci siamo fatti un bel regalo, soprattutto per i tifosi. Tutto tranne che uno sforzo economico. E’ una questione di cuore. E’ bastata una stretta di mano, con tutti e due. Ciò dimostra quanto possano valere come persone, molto più di una semplice firma. Hanno subito creduto al nostro progetto, e vogliamo fare tutti molto bene per questi colori. Lavorare con Max e Guido, è motivo di orgoglio. Soprattutto di grande stimolo per i giocatori! Ci tenevo, tuttavia, a ringraziare anche il “nostro” Vecchiola. Alla fine della stagione, mi piacerebbe essere gratificato come lui, quindi dovrò fare del mio meglio come Presidente".

Era nell’aria da diversi giorni tuttavia, l’arrivo, o se vogliamo, il ritorno anche di un altro ex: Max Fanesi, dopo la positiva esperienza a San Benedetto del Tronto. Il Nuovo Direttore Sportivo, ha così esordito:"Sono emozionato. Questa è la dimostrazione di come la vita possa regalarti delle soddisfazioni che a volte ritornano! Sarà un anno in cui tutti dovremmo essere compatti e uniti per superare gli ostacoli. Questa è una società seria che ha voglia di fare bene, e i presupposti ci sono tutti! Guido per me è motivo di garanzia o orgoglio, e voglio ringraziare il presidente pubblicamente. Cercheremo di fare il massimo con quello che la società ci ha messo a disposizione. Se ci saranno riconferme o meno? E’ troppo presto per parlane ora. Ma stiamo studiando bene la situazione. Soprattutto per quanto riguarda gli “Over”.

Ma la parola, infine, passa al personaggio più atteso. Colui che a Fermo, ha lasciato ricordi ed emozioni indelebili, stampate sul cuore di ogni tifoso gialloblù:"Appena mi hanno aperto i cancelli per entrare nello stadio, già fremevo! Un ritorno? Non credo di essere mai andato via. Fermo è sempre stata la mia seconda casa. E’ davvero bello tutto questo. Quì ho trovato una società seria che mi ha fatto subito una grossa impressione ed, oggi come oggi, è importante. C’è da stringere i denti, ma questo non ci spaventa. Andiamo avanti con grandissimo entusiasmo. Insieme possiamo ottenere davvero risultati importanti, ma è necessario l’appoggio di tutti! Arrivo con tanto entusiasmo perchè mi piace lavorare e soprattutto che ci siano il rispetto dei ruoli. Ci tengo a precisare che considero i giocatori tutti importanti, allo stesso livello. Anzi, mi concentro di più su chi spesso non gioca e parte dalla panchina, perchè quelli, sono coloro che possono determinare una stagione. E a Fermo lo sappiamo bene. Tutti i giocatori devono sentirsi titolari ed importanti. Nessuno escluso. Il dialogo costante con loro, ci deve essere sempre". Oltre alle innumerevoli domande curiose dei giornalisti, anche sul suo ex trascorso alla Maceratese, il neo tecnico canarino ha voluto infine precisare:"Mi piacerebbe che la figura del “Di Fabio calciatore”, ora, venisse accantonata. Adesso sono l’allenatore della Fermana, ed assumo un ruolo diverso e molto più difficile. Ma questo sicuramente non mi spaventa. Le avventure con la primavera del Lecce, e i 3 anni alla Maceratese, sono un bagaglio importante di esperienza. Ma ora sono alla Fermana e quì voglio fare bene. Questo è quello che conta".