Gomitata a Barbaresi, tre turni di squalifica per Pippo Broccolo

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SECONDA CATEGORIA – Correva lo scorso 4 gennaio: al Don Silvestro Contigiani di Civitanova Marche, va di scena la sfida tra United e Aries Trodica

, match valido per il girone E di Seconda Categoria. Marco Barbaresi, centrocampista della squadra di casa, si accascia a terra in area subito dopo gli sviluppi di un angolo. La gara è finita, l’arbitro non ravvede nulla ma il calciatore resta a terra con le mani sul volto, sanguinante, a seguito di un colpo ricevuto. Quel colpo, secondo Barbaresi, è volontario e lo ha sferrato il collega trodicense Filippo Broccolo. Barbaresi riporta gravi lesioni alla mascella, alla cavità oculare e al naso e fu costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Il 4 aprile lo stesso Barbaresi inoltra richiesta alla Segreteria Federale di poter adire le vie legali nei confronti del collega, restando in attesa del nulla osta che non lo porti a violare la cosiddetta clausola compromissoria, perché reo, a suo dire, di avergli “sferrato una gomitata al volto, provocandogli gravi lesioni alla mascella, alla cavità oculare ed al naso, dopo che l’arbitro aveva fischiato il termine dell’incontro”.

Alla luce delle indagini condotte la Procura Federale, come riportato dal comunicato della FIGC, ha ritenuto fondata la notitia criminis ed ha accertato che “non appena terminata la gara, Broccolo sferrava la gomitata al Barbaresi che si accasciava al suolo soccorso dagli altri compagni di squadra”. Broccolo, assistito da un proprio legale, ha invece chiesto il proscioglimento deducendo la mancanza di prove relative ad un fallo nei confronti dell’avversario. Anche l’avvocato difensore dell’Aries Trodica ha chiesto il proscioglimento della società stessa per “l’assoluta inesistenza di qualsiasi responsabilità della stessa e, comunque, per difetto di prova dei fatti imputati al calciatore Broccolo”. Ma il Tribunale Federale, esaminati gli atti e ascoltate le deduzioni della Procura Federale, ha ritenuto fondate le motivazioni del contendere “per avere il calciatore Broccolo Filippo colpito volontariamente, in un’azione di gioco, con una gomitata al volto, non rilevata dall’arbitro, il calciatore della squadra avversaria, Marco Barbaresi, provocandogli le lesioni riportate nei certificati medici allegati”.

Ma al contempo non ha previsto alcuna responsabilità della società Aries Trodica, neanche a titolo oggettivo, facendo ricadere la stessa esclusivamente sul calciatore. Pertanto, il Tribunale Federale, ha squalificato Filippo Broccolo per tre giornate e prosciolto l’Aries da ogni addebito.

Il percorso extrasportivo, invece, prosegue e sarà la Giustizia Ordinaria e dover emettere una sentenza definitiva.