L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 20 giugno 2019

'Attenzione, pericolo caduta massoni'

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - “Ce vedemo sotto le logge”. A Civitanova lo si sente spesso per intendere che ci si incontra sotto il Comune, al riparo dal sole d’estate e  dalla pioggia nella cattiva stagione.

Ma a Civitanova e Provincia ci sono altre “logge”, quelle della Massoneria, ben presente con più di dieci postazioni, ciascuna delle quali raccoglie una cinquantina di adepti. C’è chi dice che la massoneria è come il colesterolo. C’è quella buona e quella cattiva. La Costituzione massonica prescrive la tolleranza, la giustizia, l’aiuto ai bisognosi, promuove l’amore per il prossimo e contribuisce alla fratellanza universale.

Basta andare su internet per trovare “Popoff quotidiano”, che ha pubblicato gli elenchi (segreti) degli aderenti alle logge, suddivisi per Comuni. Ci sono nomi di professionisti, primari ospedalieri, dirigenti pubblici, imprenditori, commercianti ecc. della Provincia maceratese, alcuni dei quali  deceduti perché gli elenchi sono aggiornati al 1992. Ad ogni modo da questi prospetti superati ed incompleti appare evidente che la maggioranza dei “fratelli” e dei “cugini” appartiene ala borghesia benestante e che gli unici “muratori” sono quelli diventati imprenditori edili. E’ notorio che l’iscrizione alle logge, al di là delle buone intenzioni statutarie, viene percepito come un modo per stare con chi conta e può elargire favori. Ma, dice qualcuno, perché criminalizzare la pratica del sottogoverno e della clientela, solo perché a farla sono i massoni ed accettare come lecita la stessa pratica messa in atto da partiti, sindacati e associazioni varie?

Intanto, credo, perché i cultori ordinari del sottogoverno non si mettono un cappuccio sulla testa, un grembiulino sulla pancia, una pesante collana al collo e non partecipano a rituali come quelli degli sciamani. Per esempio, negli anni ‘50/’60 a Civitanova c’era un personaggio conosciuto da tutti, democristiano doc, che svolgeva attività di clientela e sottogoverno. Tutti sapevano del lavoro di Pietruccio nel suo ufficio in Piazza XX settembre, in giacca e cravatta, e sapevano che aiutava tutti…purché fossero o diventassero democristiani. I massoni, invece, si nascondono e negano l’appartenenza. Peggio per loro. Perché troveranno un buon posto di lavoro, faranno una grande carriera, si vedranno approvare lottizzazioni e autorizzazioni industriali e commerciali, avranno gratis la tessera del club di Topolino e una abbondante fornitura di fischietti di S. Giuliano; ma non avranno mai l’intitolazione di una via importante, coma ha invece avuto Pietruccio davanti all’ Ospedale cittadino.

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