L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 22 aprile 2019

Renzi. O Roma o Orte

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - Confessatelo! Anche voi avete nel guardaroba uno o più jeans nuovi, strappati ed invecchiati apposta. Successo strepitoso per questa idea balzana che, però, non è nata per caso; qualcuno l’ha pensata e poi l’ha messa in pratica.

Geniale non è l’idea, ma la visione che sarebbe stata percepita come una sciccheria. Ciò posto è evidente che una società, nella quale in tanti rovinano un capo nuovo per uniformarsi ai molti altri che fanno la stessa cosa, vanno istituite apposite scuole per la disintossicazione del cervello portato all’ammasso. Tra l’altro il jeans non fa danni particolari; ma i cervelli ammassati non si fermano al cavallo basso del pantalone, altro obbrobrio della moda.

Quando si applicano a cose più impegnative, si fanno infinocchiare da chi, sulla stupidità delle masse, ci campa. Ci è riuscito alla grande Trump in America, con la promessa dell’”autarchia” e delle barricate contro gli “altri” per assicurare l’America agli americani. Una ricetta “innovativa” messa in atto, a suo tempo, dai dinosauri che, infatti, si sono estinti. Ma, siccome la ricetta ha avuto successo, si sono messi in moto gli imitatori in Francia, Germania e Italia, Paesi nei quali si voterà tra non molto; per cui Salvini, Meloni e Grillo non stanno più nella pelle e le sparano sempre più grosse per assicurarsi l’effetto Trump.

Di fronte a queste manifestazioni di disturbi bipolari, dissociativi, ossessivi e compulsivi, viva la faccia, al contrario, nel pd sembra prevalere, pur nelle divisioni ormai croniche e patetiche, una atmosfera di umana normalità tipo “fratelli coltelli”. Dopo le batoste del Referendum e della Consulta l’apparato del partito è in ambasce. Come chi teme di perdere il posto di lavoro, o di essere lasciato dal partner, o di aver fatto un grosso affare sbagliato, soffre indicibilmente di un dolore , però, umano e comprensibile. Ed, infatti, io li capisco. Un conto era che Renzi avesse piantato baracca e burattini, lasciando la politica, come aveva del resto promesso. Apparato e notabili avrebbero potuto attrezzarsi per cadere in piedi; ma qui non si sa come finirà la partita, perché Renzi la vuole giocare per vincerla di nuovo. E’ questo il rovello che li attanaglia e che li rende “persone normali” con le debolezze e le fragilità connaturate al fatto di appartenere alla razza umana.

Mi pare di vederli, poveretti, rosi dal dubbio su chi alla fine prevarrà. Morgoni, Manzi, Ceriscioli, Comi e via via tutti gli altri fino ai peones, con gli occhi persi nel vuoto, ad ingurgitare antidepressivi ed energizzanti in vista di una lunga e faticosa campagna elettorale. D’altra parte, come disse Totò “A proposito di politica ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?” E come scrisse Sofocle “Il dolore più acuto è quello di riconoscere noi stessi come l’unica causa dei nostri mali.”. E come diceva mia nonna “ Sete nati pé patì, patate.”.

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