L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 15 ottobre 2019

Sant'Elpidio a Mare. Folla e commozione per l'ultimo saluto a Valentina Alleri

In tanti hanno voluto salutare per l'ultima volta, oggi pomeriggio, nella chiesa del Santissimo Redentore, a Sant'Elpidio a Mare, Valentina Alleri, 20 anni, la giovane trovata morta mercoledì scorso nel fiume Ete Morto, a Casette d'Ete. Avvolta in quella bara bianca, circondata da un giardino di fiori e dal calore della sciarpa della Civitanovese Calcio, Valentina è una delle tre vittime dell'eccezionale ondata di maltempo che ha messo in ginocchio le marche.

 

C'erano il sindaco  Di Ruscio, il sindaco Alessandro Mezzanotte insieme alla giunta e ai consiglieri comunali. C'erano il presidente della provincia Cesetti, Germano e Rosaria Ercoli della ditta Eurosuole dove la giovane lavorava e tutte le autorità amministrative, civili e militari. “A nome della città - ha detto il sindaco Mezzanotte -  ho voluto esprimere ai familiari della ragazza il cordoglio e la commozione dell'intera Sant'Elpidio a Mare per questo tragico evento e manifestare la nostra più totale e sincera solidarietà”. Un lungo applauso ha accolto l'uscita del feretro dalla chiesa. Poi l'ultimo viaggio verso il cimitero di Civitanova Marche.

"E’ il momento più difficile in cui ognuno di noi vorrebbe esternare tante cose in ricordo, a conferma del legame che ci unisce e con poche parole magari non riusciamo a dire tutto quello che vorremmo e che sentiamo dentro di noi - scrivono Germano e Rosaria Ercoli sul sito di Eurosuole- . Noi tutti dell’Eurosuole assicuriamo a Silvana il nostro calore ed il nostro aiuto per quello che a lei necessiterà, stiamo passando la nostra vita insieme, condividiamo i momenti di gioia, di difficoltà e oggi purtroppo quelli della tragedia. Ci salutano un angelo, Valentina che è la più giovane di noi, infatti la sua mamma in segno di protezione l’ha voluta vicina anche nel lavoro in attesa della maturità completa in cui poteva decidere tutto ciò che le sarebbe aspettato, e noi fieri che una giovane si stava inserendo bene. Giuseppe è il gigante buono, che con gli occhi ci trasmetteva la sicurezza e le preoccupazioni del lavoro a cui era particolarmente attento dimostrato dal rispetto che aveva nei confronti dei colleghi, dei clienti e dell’organizzazione a cui apparteneva. Nessuno di noi poteva immaginare la portata di un evento che è difficile definire naturale ma è ancor più difficile imputarlo a noi uomini, nessuno oggi si sente responsabile di questo, ma se c’è un’istituzione che può far qualcosa perchè questi eventi non accadono più, non può rimanere silenziosa e oziosa: bisogna intervenire, è necessario lavorare per prevenire, per ristabilire un equilibrio che spesso noi uomini mandiamo in crisi. Ci sentiamo fragili e impotenti di fronte ad un incidente così grave che solo il Signore ci può illuminare e far comprendere ed a lui affidiamo tutte le nostre intenzioni, sicuri di riceverne la grazia e la forza per assistere Silvana e Michele, la mamma e il papà di Valentina. Ciao Valentina, ciao Giuseppe, un abbraccio fraterno a Silvana"

La ragazza, secondo i risultati dell'esame del corpo del medico legale della Zona sanitaria, Antonino Nastasi, sarebbe morta per un collasso cardiaco provocato dallo shock termico.

Un'ora più tardi a Ceglie Messapica, in Provincia di Brindisi, il saluto a Giuseppe Santacroce, patrigno di Valentina. (FOTO GERMANO PAOLONI)

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