L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 18 settembre 2019

Fumatori in calo...chi non molla è più propenso al gioco d'azzardo

Secondo un’indagine Doxa, commissionata dall’Osservatorio fumo alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità, diminuiscono in Italia i fumatori: nel 2011 erano il 22,7% della popolazione che ha più di 15 anni, nel 2012 ne rappresentano il 20,8% per un totale di 10,8 milioni di persone. Un calo quindi di quasi 2 punti percentuali, con un picco in discesa per le fumatrici, diminuite di 2,4 punti percentuali. Oltre l’80% dei fumatori crede, però, di essere in buona salute; si deve, pertanto, lavorare ancora per aumentare la consapevolezza del rischio, poiche è ancora troppo basso l’accesso ai 380 centri antifumo che da anni l’Istituto Superiore di Sanità censisce e supporta come il più valido alleato del Servizio Sanitario Nazionale nella lotta al tabagismo. A fumare sono all’incirca 2 italiani su 10, la prevalenza più bassa che abbiamo registrato dal 1957 ad oggi. Addirittura per le fumatrici si è tornati quasi ai livelli del 1973 e dal 2009 diminuiscono pure i baby fumatori, i ragazzini cioè che iniziano a fumare prima dei 15 anni. Il 77,3% di chi fuma ha oltre la metà di amici che fumano e il miglior amico di chi fuma è a sua volta un fumatore per il 67,2% degli uomini e per il 51,6% delle donne. Chi fuma, inoltre, è anche più propenso a giocare d’azzardo o comunque a scommettere.

La ricerca ha evidenziato che il 60% di chi “gioca” (poker e videopoker, bingo, lotto e superenalotto, scommesse sportive, casinò, Totocalcio etc.) è anche un fumatore e, considerando ogni singolo gioco, si nota come i fumatori ne siano, in ogni caso, gli "utenti" più numerosi.

Impatto sull’ambiente Ogni giorno in Italia si fumano 140 milioni di sigarette che in un anno diventano 51 miliardi. Ogni mozzicone impiega da 1 a 5 anni a diventare biodegradabile ed è stato calcolato che la “spazzatura” costituita dai mozziconi fa triplicare il costo per la pulizia delle strade. Varese è la prima città ad aver introdotto la multa per chi getta in terra i mozziconi. Hanno seguito l’esempio altre città tra cui Firenze, Ferrara, Padova, parma e Trento (le ammende variano da 100 a 500 euro). L’indagine Doxa ha evidenziato come la maggioranza degli italiani (l’84%), ma anche dei fumatori (il 64%), sia favorevole all’introduzione di una multa di 30 euro per chi butta in strada i mozziconi. Il 58,6% degli italiani che non fumano vorrebbe estendere il divieto di fumare in parchi e giardini pubblici, il 63,4% negli stadi, il 73,6% nelle are aperte degli ospedali, il 78,2% alla guida, l’81,2% nei cortili delle scuole, il 91,4% nelle auto alla presenza di minori. Anche i fumatori si trovano d’accordo con questi divieti, anche se in percentuali minori.

I centri antifumo Sono 380 i Centri antifumo sparsi sul territorio nazionale e distribuiti per il 53,2% al Nord, il 21,8% al Centro e il 25% al Sud. Il numero di utenti seguiti in un anno però si mantiene basso, in media 86 a struttura. Secondo i dati dell’indagine Doxa, il 67,1% degli italiani non ne conosce l’esistenza e, di conseguenza, non li prende in considerazione come strumenti utili per smettere di fumare. Tra le azioni più importanti ritenute efficaci per facilitarne l’accesso, al primo posto (91%) è risultata la sensibilizzazione del personale sanitario, in particolare dei medici di famiglia che dovrebbero selezionare i fumatori già portatori di patologie cardiovascolari e polmonari, e inviarli necessariamente ai centri antifumo, individuando la cessazione del fumo come parte del programma terapeutico.

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