L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 16 luglio 2019

Salute. Italiani sempre più vecchi. Uno su 4 vive da solo (+7% rispetto al 2007)

L'Italia continua a invecchiare, lo conferma anche il Rapporto Osservasalute 2010 che rileva come la quota dei giovani sul totale della popolazione sia sempre piu' contenuta. Complessivamente, la popolazione fra i 65 e i 74 anni rappresenta il 10,3% del totale, e quella dai 75 anni in su il 9,8 del totale. E' facilmente prevedibile che si assistera' a un ulteriore aumento del peso della popolazione anziana dovuto allo ''slittamento verso l'alto'' (ossia all'invecchiamento) degli individui che oggi si trovano nelle classi di eta' centrali, che sono le piu' ''affollate''. E sono in continuo aumento gli anziani che vivono soli: secondo il rapporto, piu' di uno su quattro (27,8%) con un aumento di 7 punti percentuali rispetto al 2007. E' in Valle d'Aosta che la percentuale raggiunge il suo valore massimo (33,4%), mentre valori superiori al 30% vengono registrati anche in Piemonte, nella Provincia Autonoma di Trento e in Liguria. Al contrario, valori contenuti caratterizzano la Toscana, dove la quota di anziani che vivono soli e' pari a 23,6%: seguono le Marche (25,3%), il Veneto (25,6%), la Basilicata (25,7%) e l'Abruzzo (25,9%). Solo il 14,5% (nel 2007 tale dato era pari a 13,6%) degli uomini di 65 anni e oltre vive solo, mentre tale percentuale e' decisamente piu' elevata per le donne: 37,5%, contro il 36,9% del 2007. Tanto per gli uomini quanto per le donne si evidenzia una condizione di migliore sopravvivenza nelle regioni centrali e del Nord-Est. Svantaggiato, invece, risulta il Sud. Per gli uomini si passa da picchi intorno agli 80 anni, in alcune province dell'Emilia-Romagna, al valore di 76,4 anni per Napoli e Nuoro.

Differenze notevoli si registrano anche per le donne con il massimo di 85,3 anni per la provincia di Forli'-Cesena, mentre il minimo, ancora una volta, si registra nella provincia di Napoli con 81,8 anni (a pari merito con Caltanisetta). Al 2007 la speranza di vita alla nascita e' pari a 78,7 anni per gli uomini e a 84 anni per le donne. Dal 1998-2000 al 2007 gli uomini hanno guadagnato, in media, 2,2 anni passando da 76,5 a 78,7 anni. Le donne nello stesso periodo hanno guadagnato, mediamente, 1,5 anni raggiungendo il valore di 84 anni partendo da 82,5 anni.

Sia per le donne sia per gli uomini, e' il Sud a presentare la situazione di maggiore svantaggio con una presenza elevata di province in cui la speranza di vita alla nascita e' inferiore al valore medio nazionale. Tra gli inizi degli anni 2000 e il biennio 2006-2007, al netto dell'effetto dell'invecchiamento della popolazione, la mortalita' oltre il primo anno di vita e' diminuita da 103,5 a 89,8 per 10.000 negli uomini e da 61,3 a 54,5 per 10.000 nelle donne (rispettivamente 13% e 11% di riduzione). Per quanto riguarda la mortalita' per le diverse malattie si evidenzia una generale riduzione dei tassi di mortalita' sia negli uomini che nelle donne.

Il tasso standardizzato di mortalita' per le malattie del sistema circolatorio si riduce, significativamente, in pochi anni passando, tra il 1999-2001 e il 2006-2007, da un valore di 40,2 a 31,3 per 10.000 negli uomini e da 27,0 a 21,5 per 10.000 nelle donne. La riduzione dei livelli di mortalita' per queste cause avviene in tutte le province e per entrambi i generi sebbene l'intensita' di tale variazione sia diversificata sul territorio. Per i tumori maligni si osserva una lieve riduzione della mortalita' da 33,8 a 31,1 per 10.000 negli uomini e da 17,3 a 16,6 per 10.000 nelle donne. Tuttavia in molte province si registrano ancora tassi di mortalita' crescenti; tra queste i maggiori aumenti si hanno, per entrambi i generi, a Viterbo e Cremona. Le aree a piu' elevata mortalita' sia per gli uomini che per le donne, sono piu' frequentemente le province settentrionali del Paese. (ASCA)

I più letti

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui Per saperne di piu'

ACCETTA
© Quotidiano online L'Indiscreto - P.I. 01737070431 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 595 - Iscrizione al Roc (Registro Operatori della Comunicazione) Direttore Responsabile: Paola Verolini Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale é coperto da Licenza Creative Commons.