L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 22 luglio 2019

Suona la campanella per 216 mila ragazzi marchigiani. Il saluto del Governatore Spacca

Domani, 12 settembre, suonerà la prima campanella per 216 mila ragazzi marchigiani che resteranno sui banchi di scuola fino all’8 giugno 2013 (la scuola dell’infanzia termina le attività educative il 29 giugno 2013). Poi ci saranno le festività e i ponti nei seguenti giorni: ponte di ‘Ognissanti’ dal 2 novembre al 3 novembre 2012, festività natalizie dal 24 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013, festività pasquali dal 28 marzo al 2 aprile 2013, 8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, 25 dicembre Natale, 26 dicembre (Santo Stefano), primo gennaio Capodanno, 6 gennaio Epifania, il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta), 25 aprile anniversario della Liberazione, primo maggio festa del lavoro, 2 giugno festa della Repubblica.

IL SALUTO DEL GOVERNATORE SPACCA: "Il ritorno sui banchi di scuola è un giorno da ricordare. Lo è per gli studenti più grandi, che ritrovano compagni e professori, lo è soprattutto per i piccoli al loro primo giorno di scuola. Anche a distanza di anni, nella loro vita, questo momento resterà un dolce ricordo carico di nostalgia e tenerezza. A tutti loro rivolgo il più sentito augurio affinché l’anno scolastico possa arricchire non solo la loro preparazione, ma anche e soprattutto la loro interiorità, la consapevolezza e la capacità di giudizio. In una parola, il loro essere cittadini. L’augurio si estende alle famiglie dei ragazzi che, come loro, vivranno con emozione il primo giorno di scuola. Una buona notizia per le tante famiglie marchigiane che si trovano in condizioni economiche difficili è arrivata a pochi giorni dall’inizio delle lezioni: il Governo ha ripristinato i fondi per i contributi per i libri di testo e gli Uffici regionali si sono subito attivati al fine di emanare il bando per la concessione del contributo per l’anno scolastico 2012/2013. Al personale della scuola va, oltre all’augurio di buon lavoro, il ringraziamento per la passione e lo spirito di servizio che lo pervade pur in una fase di persistenti difficoltà. Penso soprattutto ai tantissimi precari, molti dei quali non più giovani, che affrontano l’anno scolastico nuovamente senza la certezza di un posto a tempo indeterminato. Per sostenerli la Regione, nel proprio pacchetto di misure anticrisi, ha destinato solo lo scorso anno oltre 650mila euro: è nostra ferma intenzione, nonostante i pesanti vincoli imposti dalla spending review, replicare la misura anche per quest’anno. Il contenimento della spesa da parte del Governo nazionale ha determinato il mantenimento del medesimo organico docenti dello scorso anno a fronte di un aumento degli iscritti. Il sovraffollamento delle classi che si registra in diversi istituti scolastici, ne è la diretta conseguenza. L’annuncio del Concorso, il primo dopo 13 anni, fatto dal Ministro Profumo apre una speranza a tanti, ma lascia ancora irrisolti alcuni interrogativi per il futuro dei precari che già operano nella scuola. La Regione, da parte sua, promuove anche quest’anno diverse misure per accompagnare i ragazzi nel loro percorso scolastico: progetto English 4U per l’apprendimento della lingua inglese, interventi formativi finalizzati all’acquisizione e alla certificazione delle competenze relative alla lingua italiana per gli studenti stranieri, in quanto a maggiore rischio di abbandono, progetti di continuità tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado, promozione dell’alternanza scuola-lavoro e delle esperienze di tirocinio formativo e di orientamento curriculare in Italia e all’estero, nell’ambito di percorsi formali di Istruzione e di Istruzione e Formazione Professionale, fornitura semi-gratuita di libri di testo per famiglie a basso reddito, rafforzamenti della filiera dell’istruzione e della formazione professionale (IeFP), anche attraverso l’attivazione dell’apprendistato di primo livello. Tutti progetti che vogliono tra l’altro incidere ancora di più sul fenomeno dell’abbandono scolastico che nelle Marche è già oggi inferiore alla media nazionale: il 15% contro il 18,8%. L’obiettivo del 15% in Italia entro il 2020 è stato già centrato nella nostra regione, ma vogliamo e possiamo fare di più. La scuola è un mondo che deve adeguarsi con grande rapidità ai velocissimi cambiamenti della nostra società. E così, se quest’ultima è sempre più connessa, anche la prima deve esserlo. La Regione ha promosso un progetto di grande importanza per superare le barriere informatiche, che impegna il nostro bilancio per 590mila euro, cui se ne aggiungono oltre 800mila che siamo riusciti ad intercettare da risorse nazionali, con una speciale dotazione finanziaria per le scuole di montagna. La scuola è il luogo in cui i nostri ragazzi si fanno uomini, in cui si formano i valori che arricchiranno la nostra comunità. L’augurio che rivolgo a studenti e personale, è che l’anno che si apre mercoledì possa rivelarsi il più straordinario - per scoperte, soddisfazioni professionali, nuove conoscenze - della loro carriera scolastica".

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