L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 14 ottobre 2019

Approvato il calendario regionale di pesca 2013

Approvato dalla Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alla Pesca nelle acque interne, Paolo Eusebi, il calendario regionale di pesca per il 2013. “Il calendario approvato - commenta Eusebi - consente ai pescatori di praticare la pesca osservando le norme che salvaguardano la fauna ittica e la tutela ambientale. Ciò attraverso la disciplina delle specie catturabili, dei periodi e modalità di pesca, dei divieti e delle limitazioni”. Il calendario è stato approvato dopo il confronto con Province e associazioni.

Le acque interne vengono distinte in tre categorie: A, B, C. In particolare le prime due risultano essere di pregio dal punto di vista ittiofaunistico e per questo sottoposte a regime di pesca controllata. Nelle sole acque di categoria A è istituito il riposo biologico nei giorni di martedì e venerdì per l’intera stagione, mentre è utilizzabile una sola canna da una lenza con un solo amo, se non si tratti di pesca al lancio, in questo caso è possibile l’uso di tre ami. Limitazioni sono stabilite circa l’uso delle esche ed è vietata la pasturazione. Nelle acque di categoria C possibile pescare con tre canne, con un solo amo ciascuna, a meno che si tratti di pesca al lancio, in questo caso le prescrizioni sono analoghe a quelle per le acque delle altre categorie. Non ci sono limitazioni all’uso di esche o all’attività di pasturazione, che va effettuata comunque utilizzando al massimo due chili di prodotto.

I pesci che si possono pescare nelle acque interne della nostra regione sono: la trota oltre i 22 cm, la trota lacustre, il coregone e la tinca oltre i 30 cm., il barbo e il cefalo oltre i 20 cm., il cavedano e il persico reale oltre i 18 cm., la chieppa oltre i 25 cm. e il luccio e la carpa oltre i 40 cm. Le carpe di oltre 65 cm andranno immediatamente rilasciate sul posto. La pesca alla trota di tutte le varietà è consentita a partire dal 24 febbraio al 6 ottobre. E’ vietata la pesca del coregone dal 15 dicembre al 15 gennaio, del luccio dal 15 febbraio al 15 marzo, della carpa e della tinca dal primo al 30 giugno, del persico reale dal primo marzo al 30 aprile e della cheppia dal 15 maggio al 15 giugno. In tutte le acque interne della regione l’esercizio della pesca e’ consentito da un’ora prima della levata del sole a un’ora dopo il tramonto, per un massimo di cinque capi di salmonidi catturabili giornalmente. Nelle acque di categoria A e’ vietata ogni forma di pesca di qualsiasi specie ittica dopo la chiusura della pesca alla trota, mentre in quelle di categoria B, dopo la chiusura alla trota, e` consentito pescare altre specie ittiche fino al 24 novembre 2013. Coloro che esercitano l’attività piscatoria nelle acque di categoria A e B, oltre alla licenza, devono essere in possesso del tesserino, valido per l’intero territorio regionale, rilasciato dalle Province.

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