L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 21 luglio 2019

L'informazione dietro le sbarre

Dare la possibilità ai detenuti di usare gli strumenti d'informazione come ponti di comunicazione con la realtà esterna; costituire una rete telematica per diffondere le notizie provenienti dagli Istituti penitenziari e sensibilizzare la comunità regionale sui problemi del mondo carcerario. Sono i principali obiettivi del Coordinamento regionale delle testate giornalistiche carcerarie che questa mattina si è presentato per la prima volta al pubblico con il proprio Documento di intenti.

“Chi ha infranto la legge è giusto, come previsto dalla nostra Costituzione, che sconti la pena – ha affermato il presidente dell'Assemblea legislativa, Vittoriano Solazzi – ma è contestualmente importate che sia avviato un percorso di riabilitazione e reinserimento ”. Solazzi ha ricordato le tante criticità del mondo carcerario marchigiano legate “al sovraffollamento, alla carenza di spazi e di organici inadeguati” e ha assicurato “la sensibilità e l'impegno dell'Assemblea legislativa, anche in futuro, per sostenere le iniziative legate all'informazione e alla comunicazione nelle carceri, che vanno nella direzione giusta per il reinserimento e la riabilitazione”.

Il Coordinamento regionale delle testate giornalistiche carcerarie è composto dall'Ombudsman regionale e dai responsabili dei quattro giornali che attualmente vengono realizzati negli istituti penitenziari delle Marche: “Io e Caino” (Marino del Tronto, Ascoli Piceno), “Penna libera tutti” (Villa Fastiggi, Pesaro), “Fuori riga” (Montacuto, Ancona), e “Mondo a quadretti” (Casa di reclusione di Fossombrone)”.

“Il coordinamento è nato istituzionalmente nei mesi scorsi -. ha spiegato il Garante regionale dei detenuti, Italo Tanoni – ma oggi ne ufficializziamo la costituzione. Attraverso un protocollo d'intenti vogliamo sostenere è consolidare le esperienze già avviate nelle 4 realtà penitenziarie dove sono presenti testate giornalistiche carcerarie e cercare di diffonderle anche negli altri istituti di pena marchigiani. L'obiettivo è quello di creare un ponte tra il mondo delle carceri e la cittadinanza. Spesso la gente ha opinioni negative nei confronti della realtà carceraria. Attraverso la comunicazione, l'informazione, vogliamo creare un canale privilegiato per fare in modo che la gente possa rendersi conto di questa realtà in sofferenza”.

Alla presentazione del documento d'intenti sono intervenuti anche i responsabili delle testate giornalistiche carcerarie che hanno brevemente illustrato esperienze e progetti futuri.

Pellegrinaggio

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