L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 17 luglio 2019

Elettrodotto Fano-Teramo, la Regione Marche dice no

MARCHE - Non sarà possibile concludere l’accordo di programma con il gruppo Terna

per la realizzazione delle infrastrutture per la nuova linea elettrica Fano-Teramo da 380 KV. La motivazione del diniego è stata oggetto di una comunicazione del presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca che, sulla base del dissenso manifestato dagli enti locali interessati dall’ubicazione degli impianti nei loro territori, ha informato i colleghi di giunta della necessità di chiudere il procedimento avviato sei anni fa. Ora gli enti locali dovranno essere convocati per esprimere ufficialmente il loro dissenso per poi formalizzare gli atti di competenza della Regione. Il presidente Spacca ha ritenuto non più procrastinabile la conclusione del complesso iter procedurale iniziato nel 2005, anno in cui è stato sottoscritto tra la Regione Marche , UPI, ANCI, UNCEM e il Gestore nazionale ( a cui poi è subentrato Terna s.p.a ) un protocollo di intesa nel quale è stata prevista la collaborazione della Regione per l’individuazione di porzioni di territorio dove ubicare gli impianti. L’attività implicava una concertazione delle scelte con gli enti locali per la localizzazione e costruzione delle strutture, da tradurre in accordi di programma. La Regione ha dato seguito agli impegni, adottando la deliberazione della giunta regionale n.689 del 2007, contenente la declinazione della metodologia e dei criteri per la perimetrazione dei siti. Tali determinazioni sono state quindi oggetto di tavoli di coordinamento provinciale con gli enti locali per cercare soluzioni condivise con la comunità. Purtroppo dopo sei anni la concertazione non ha avuto esito positivo, anzi gli enti locali si sono dichiarati contrari. A questo punto la Regione non può che prendere atto dell’impossibilità sopravvenuta di procedere ad accordi che tenevano conto di uno scenario nazionale di deficit energetico e di consumi, pur con un impatto ambientale e paesaggistico rilevante.

“La Decisione, assunta dal Presidente Gian Mario Spacca, di chiudere l’iter procedurale per l’individuazione di porzioni di territorio marchigiano da destinare alla costruzione dell’elettrodotto Fano – Teramo premia il lavoro svolto, in maniera seria e responsabile, dai molti soggetti interessati all’argomento”. Parole di soddisfazione quelle espresse dal Presidente della Commissione Ambiente e territorio della Regione, Enzo Giancarli, che in una nota rileva l’impegno profuso per un lungo periodo, dalla stessa Commissione, sulla questione. “In questi mesi – ha detto Giancarli – la Commissione ha organizzato incontri e audizioni con l’ANCI, le istituzioni locali e i comitati, mantenendo sempre uno stretto rapporto di collaborazione con l’Assessore regionale all’Ambiente, consapevole dell’importanza che il tema riveste per il territorio e la comunità marchigiani.” La chiusura dell’iter sancisce due aspetti fondamentali per la politica che governa la Regione: la partecipazione del cittadino alle scelte della pubblica amministrazione e la tutela dell’ambiente, condizione e motore della crescita economica delle Marche.

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