L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 24 ottobre 2019

Vittime del terrorismo. Napolitano si commuove: "Onorate la magistratura"

Toccante e sincera la commozione di Giorgio Napolitano durante il discorso di stamane in occasione della giornata della Memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi. Giornata istituita con un decreto legge nel 2007 per volontà dello stesso Napolitano, in una data scelta non a caso: il 9 maggio 1978 l'allora presidente nazionale della Democrazia Cristiana, onorevole Aldo Moro, veniva ucciso dalle Brigate Rosse, e il suo corpo fatto ritrovare nel bagagliaio della famosa Renault 4 in via Caetani a Roma. Ma il 9 maggio '78 è anche il giorno in cui viene ucciso Giuseppe “Peppino” Impastato, personaggio simbolo della lotta alla mafia, che venne dilaniato da una carica di tritolo a Cinisi ( Palermo). Doveroso ricordare anche l'uccisione dell'alto funzionario della Regione Sicilia Giovanni Bonsignore, caduto per mano di killer mafiosi il 9 maggio 1990. Una data fortemente emblematica quindi, quella di oggi, ancor di più in questo momento della storia nazionale in cui istituzioni prestigiose come la Magistratura sono quotidianamente sotto accusa. Occorre “ parlare responsabilmente della magistratura e alla magistratura nella consapevolezza dell'onore che ad essa deve essere reso come premessa di ogni produttivo appello alla collaborazione per le riforme necessarie”, dice il Presidente Napolitano nel suo discorso. Rompendo poi ogni protocollo, abbraccia uno ad uno i parenti delle vittime del terrorismo, che hanno ricordato i familiari persi attraverso le loro drammatiche testimonianze. Vasta la letteratura -nonché la cinematografia- che gira intorno agli “ anni di piombo” in Italia, anche se troppo spesso ha dato spazio solo ai protagonisti negativi di quegli anni, agli ex terroristi frequentemente sotto i riflettori dei mass media, trascurando, se non addirittura dimenticando, familiari e vittime di quelle stragi: Piazza Fontana a Milano, Piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus, stazione di Bologna, Ustica, solo per menzionarne alcune ( per ulteriori informazioni c'è il sito www.vittimeterrorismo.it ). Un interessante libro uscito nel 2006 nella collana “ Futuropassato” della Bur, tenta di colmare questo gap tra vittime e carnefici, dando la parola a chi si è salvato per miracolo dalle stragi. Gli autori sono Giovanni Fasanella e Antonella Grippo e i ricordi sono quelli di mariti, mogli, figli, amici, soccorritori delle vittime che raccontano la storia dal loro punto di vista, quello cioè di chi si è ritrovato con una vita per sempre alterata dalla violenza della perdita e dalla disumana follia del terrorismo, che Napolitano definisce “ una prova aspra e cruda superata dall'Italia unita”. Prova dura che però ha rafforzato il Paese “ nella sua coscienza nazionale, nelle sue istituzioni repubblicane, nelle sue risorse morali, indispensabili per far fronte con successo alle nuove prove che ci attendono''. Una giornata per non dimenticare, quindi, e un modo per sentirci ancora di più uniti nella comune identità di liberi cittadini.

 

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