L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 20 novembre 2019

Marche, carceri sovraffollate e carenza di personale. A Fermo celle con sei brande

Nel 2010 la popolazione carceraria marchigiana è cresciuta dell’8% (+3% rispetto al dato nazionale), la presenza nei 7 istituti supera la capienza regolare di 419 unità e il personale è inferiore alle piante organiche. Sono alcuni dei dati contenuti nella Relazione 2010 del Garante dei diritti dei detenuti, presentata questa mattina a Palazzo delle Marche. Un report dettagliato che descrive in quindici pagine il pianeta carcere nella nostra regione, frutto dei sopraluoghi svolti tra novembre e dicembre da una commissione di consiglieri regionali, accompagnata dal Garante regionale professor Italo Tanoni.

 

“E’ la prima volta che come Consiglio regionale in modo bi-partisan si decide di affrontare uno studio sistematico sulla situazione nella nostra regione – ha sottolineato il Presidente dell’Assemblea Vittoriano Solazzi – Non sarà un fatto episodico, perché è nostra intenzione svolgere questo lavoro tutti gli anni. I risultati saranno comunicati alle due commissioni competenti sanità e affari istituzionali, per poi approdare in Aula e diventare oggetto di una lettera al Ministero di grazia e giustizia”. Il presidente ha voluto ringraziare i consiglieri che si sono impegnati nel monitoraggio delle strutture per “l’approccio costruttivo e lo spirito di servizio dimostrato”.

Tra i componenti della delegazione erano presenti la consigliera segretaria Franca Romagnoli, i consiglieri Giancarlo D’Anna, Angeolo Sciapichetti, Adriano Cardogna e alcuni collaboratori dei gruppi consiliari Idv e Fedarazione della sinistra. Durante la presentazione del documento il professor Italo Tanoni, dopo essersi soffermato sui temi critici del sovraffollamento e della carenza di personale, ha descritto la situazione sanitaria, la disponibilità di spazi interni ed esterni – totalmente assente nel caso di Fermo, dove ogni cella ospita sei brande - , i percorsi formativi e le attività di reinserimento. Secondo il Garante mancano in Italia misure legislative organiche e il cosiddetto decreto “svuota carceri” incide in modo minimo sulla popolazione reclusa.

“Nelle Marche sono 10 i detenuti che possono uscire” – ha spiegato Tanoni, citando un dato fornito dal Dipartimento amministrazione penitenziaria. La situazione marchigiana dovrebbe migliorare con la costruzione del nuovo carcere a Camerino (capienza prevista 800 unità) e con l’entrata a pieno regime della casa circondariale di Barcaglione, “180 celle oggi sono sguarnite per mancanza di personale”. Il lavoro resta la principale risorsa per la rieducazione e su questo aspetto l’ombudsman ha invitato l’Assemblea a promuovere iniziative legislative, “ad esempio offrendo sgravi fiscali alle aziende per incentivare il lavoro esterno dei detenuti, come accade già in altre regioni”.

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