L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 16 luglio 2019

Cesare Bocci nelle vesti di Murri: "Aspettiamo un'altra generazione di italiani"

“E’ uno spettacolo intenso. Tutto. E rappresenta perfettamente la sintesi delle contrapposizioni della vita di Romolo Murri”. Con queste parole Cesare Bocci racconta l’opera teatrale Aspettiamo un’altra generazione di Italiani. Prodotto dal Centro Studi Romolo Murri presieduto dalla Prof.ssa Anna Maria Massucci ed organizzato dall’Associazione Teatrale Foyer di Vincenzo Fazio , lo spettacolo dopo numerose rappresentazioni nelle Marche approderà domenica 21 settembre a Montecitorio di fronte ad un pubblico selezionato di circa 90 persone.Romolo Murri, figura contrastata e moderna della storia marchigiana prima ed italiana poi, racchiude in sé diverse anime, uomo religioso e politico, scomunicato e reintegrato, marito e padre. “Mi sono preparato documentandomi, come tutte le volte nelle quali sono chiamato a rappresentare un personaggio storico – ci racconta Cesare Bocci- in questa avventura sono stato aiutato in tal senso dallo straordinario Centro Studi Murri. C’è da dire che per un marchigiano interpretarne un altro è una grande responsabilità ed inoltre forniamo un’interpretazione personale che non può essere criticata dai protagonisti veri”. L’indiscutibile successo marchigiano dello spettacolo , secondo Bocci è riconducibile alla messa in scena di “una verità storica ma soprattutto una verità tremendamente attuale al giorno d’oggi, quale è la macchina del fango. Proprio a partire da questo punto di vista direi che questo pezzo teatrale diventa un momento di grande riflessione per il pubblico adulto e non.” ‘Aspettiamo, quindi. Aspettiamo un’altra generazione di Italiani’ dice Murri sul palcoscenico nello spettacolo diretto da Gabriela Eleonori “Si – Conferma Bocci – ed aspettiamo ancora seppure c’è aria di cambiamenti. C’è una sensazione generale di risveglio dal torpore che esula dai discorsi politici, una ricerca di ri-valorizzazione dei valori e la voglia di sentirsi parte dello Stato. L’altra generazione di Italiani è dunque in arrivo ma passata questa ne servirà un’altra ed un’altra ancora. Proprio in questo sta l’attualità sociale della storia di Murri”.

 

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