L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 17 luglio 2019

Sanità. Giunta Marche nomina i nuovi direttori di Area Vasta. Marinelli: "Civitanova buggerata due volte"

La Giunta regionale ha nominato i direttori delle cinque Aree vaste che hanno sostituito le 13 Zone territoriali, a seguito della riorganizzazione del Servizio sanitario regionale. L'esecutivo ha recepito integralmente le indicazioni tecniche del direttore generale dell'Asur, Piero Ciccarelli, valutando lo scenario difficilissimo che attende la sanita` regionale in relazione alla programmazione delle risorse nazionali, che richiamano la massima competenza e motivazione per raggiungere obiettivi di integrazione di efficienza. La Giunta regionale si e` sottratta da qualsiasi altra valutazione di ordine politico o territoriale, in quanto le Aree vaste rappresentano una struttura funzionale e un'articolazione dell'Azienda unica regionale. I criteri che hanno portato alla nomina dei cinque direttori, secondo quanto proposto dal Ciccarelli, hanno riguardato la competenza professionale, la capacita` manageriale di lavorare in squadra, la scelta di dirigenti attualmente attivi nel sistema sanitario regionale (per portare a regime la riorganizzazione avviata dalla Regione, con l'obiettivo di diminuire la burocrazia, liberare le risorse, aumentare e migliorare i servizi). Questi gli incarichi assegnati: Area Vasta 1 (Pesaro) - Maria Capalbo Area Vasta 2 (Ancona) - Maurizio Bevilacqua Area Vasta 3 (Macerata) - Enrico Bordoni Area Vasta 4 (Fermo) - Gianni Genga Area Vasta 5 (Ascoli) - Giovanni Stroppa . Di seguito brevi curricula dei direttori di Area Vasta, nominati oggi dalla Giunta regionale, su indicazione del direttore generale dell'Asur, Piero Ciccarelli.

Area Vasta 1 (Pesaro) - Maria Capalbo Direttore della Zona territoriale 2 di Urbino dal 2010, ha ricoperto l'incarico di direttore medico di presidio Zona 3 Fano nel 2009. Laureata in medicina e chirurgia, ha conseguito la specializzazione in igiene e medicina preventiva con orientamento in Igiene e organizzazione dei servizi ospedalieri.

Area Vasta 2 (Ancona) -Maurizio Bevilacqua Direttore della Zona territoriale 5 di Jesi dal 2010, nel quadriennio precedente e` stato direttore di Zona di Senigallia. Si e` laureato presso la Facolta` di ingegneria di Ancona, e` stato dirigente all'Inrca e alla Zona territoriale 7 di Ancona.

Area Vasta 3 (Macerata) - Enrico Bordoni Direttore della Zona territoriale 9 di Macerata dal 2010, in precedenza e` stato direttore dell'U.O. Nefrologia all'Inrca di Ancona e primario di nefro dialisi all'ospedale di Fabriano. Si e` laureato in medicina e chirurgia presso l'Universita` di Ancona.

Area Vasta 4 (Fermo) - Gianni Genga Direttore della Zona territoriale 11 di Fermo dal 20 giugno 2011, fino al 2010 ha ricoperto l'incarico di direttore della Zona territoriale 1 di Pesaro. E` laureato in medicina e chirurgia presso l'Universita` di Ancona, e` stato direttore sanitario all'Ospedale di Macerata e dirigente medico a Macerata e Tolentino.

Area Vasta 5 (Ascoli) - Giovanni Stroppa Direttore della Zona territoriale 7 di Ancona dal 2010, e` laureato in giurisprudenza presso l'Universita` di Camerino. Dal 2006 al 2010 ha ricoperto l'incarico di dirigente amministrativo del personale presso la Zona territoriale 10 di Camerino.

Da Erminio Marinelli, portavoce del PDL in Regione riceviamo e pubblichiamo: “Civitanova è stata buggerata per la seconda volta in soli dieci giorni. Spacca e il PD continuano con la spartizione della sanità”. Così Erminio Marinelli, portavoce del PDL in Regione, commenta le nomine dei direttori di Area Vasta. “Dopo aver sottratto alla città la sede del coordinamento senza alcuna giustificazione – prosegue -, oggi la Giunta regionale toglie anche il direttore Marini. Ieri non teneva la scusa della Giannini di scegliere i capoluoghi di Provincia: Fano e Fabriano non lo sono; oggi chissà che cosa si inventeranno”. “La realtà è chiara – spiega l'ex Sindaco -. Alle città serve la raccomandazione di Spacca e Mezzolani, invece ai direttori è richiesta la massima sottomissione prima del curriculum”. “Per professionisti corretti e fedeli non ai partiti ma al mandato pubblico, come lo è stato Marini, la non riconferma dev'essere vista come un premio, una garanzia di buona gestione a scapito degli ordini di scuderia”. “E' chiaro – conclude Marinelli -, oggi servono gli 'yes men'. Tuttavia, con questo modo di procedere, qualcuno anche nel PD troverà il coraggio per denunciare un'amministrazione che fa della Sanità terreno di razzia della politica. Vedremo i fratelli coltelli. E se fino ad oggi a smuoverli non è bastato il senso di giustizia, forse ci riuscirà la vendetta di chi ha visto tagliare i propri raccomandati.”.

I più letti

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui Per saperne di piu'

ACCETTA
© Quotidiano online L'Indiscreto - P.I. 01737070431 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 595 - Iscrizione al Roc (Registro Operatori della Comunicazione) Direttore Responsabile: Paola Verolini Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale é coperto da Licenza Creative Commons.