L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 16 luglio 2019

L'esercito degli irregolari marcia sulle Marche. Cgil: "800 sono totalmente in nero"

Delle aziende ispezionate nelle Marche nei primi 6 mesi del 2011 ne risultano irregolari 3 su 5: è quanto emerge dai dati relativi ai risultati dell’attività ispettiva forniti dalla Direzione Regionale del Lavoro e rielaborati dalla CGIL Marche. Nel primo semestre del 2011 sono state ispezionate da parte delle Direzioni Provinciali del Lavoro 3.364 aziende delle quali 1.994 sono risultate irregolari, pari al 59,3% del totale. Dei 11.339 addetti in forza nelle aziende ispezionate, 4.568 lavoratori risultano irregolari dei quali 826 totalmente in nero, pari al 18,1%. “Questi dati evidenziano come l’ottima azione svolta dagli ispettori abbia portato a risultati importanti nella lotta al lavoro nero e irregolare” – dichiara Daniela Barbaresi, Segretaria regionale CGIL –. Anche nella regione il sommerso costituisce un fenomeno dilagante. Per questo servono norme più severe: la priorità deve essere il lavoro stabile, sicuro e di qualità evitando di far pagare ai lavoratori le difficoltà del Paese”. Le irregolarità riguardano le violazioni della disciplina in materia di orario di lavoro (556 casi pari al 26,5% del totale), le violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza (492 pari al 23,4%), gli illeciti negli appalti, nella somministrazione di lavoro o presenza di intermediazione illegale di manodopera (128), oltre ai rapporti di lavoro “qualificati irregolarmente”, ovvero collaborazioni che nascondono lavoro dipendente piuttosto che di contratti precari il cui termine è stato apposto illegittimamente (99).

 

 

Ammontano a 1,4 milioni di euro i contributi e i premi evasi dalle imprese e recuperati con l’attività ispettiva, mentre ammontano a 2,6 milioni di euro gli importi delle sanzioni amministrative o penali. Osservando i dati distinti per provincia, emergono situazioni molto differenziate, indice della diversità del contesto ma presumibilmente anche del differente modo di operare da parte delle Direzioni Provinciali del Lavoro.

Nella provincia di Ancona viene ispezionato un ridotto numero di aziende: 481 aziende pari a un settimo delle realtà ispezionate in tutta la regione, ma è dove vengono recuperate le somme più consistenti di contributi e premi evasi (625 mila euro pari al 38,7% del totale) e dove si incassano gli importi sanzionatori maggiori (760 mila euro pari al 29,2%).

Diversamente avviene nelle province di Ascoli Piceno e Fermo dove viene ispezionato e trovato irregolare il maggior numero di aziende, quasi la metà del totale di tutta la regione. Nelle stesse province si trova il maggior numero di lavoratori trovati irregolari a seguito delle ispezioni: 2.612 pari al 57,2% degli irregolari di tutta la regione, per i quali sono stati recuperati 290mila euro di premi e contributi e pagati 600mila euro di sanzioni. Significativo numero di aziende ispezionate e trovate irregolari anche nella provincia di Macerata con 555 lavoratori irregolari di cui 270 totalmente in nero (pari al 32,7% del totale regionale).

Elevata invece la quantità dei contributi recuperati nella provincia di Pesaro e Urbino, con 382mila euro corrispondenti ai 659 lavoratori trovati irregolari in 329 aziende, dei quali 128 in nero. Le sanzioni superano i 600mila euro.

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