L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 19 luglio 2019

Università per la pace: "Fermiamo la repressione in Libia e nei paesi del nord Africa"

“Fermiamo la brutale repressione delle manifestazioni in Libia e negli altri paesi del nord Africa e del Golfo. L’Italia deve agire in seno all’Europa e alle Nazioni Unite per una ferma difesa dei diritti umani, per proteggere, assistere e accogliere le vittime della repressione, per fare del Mediterraneo un mare di pace.” Impegno questo chiesto dall’Università per la Pace delle Marche il cui Direttivo si è riunito ieri convocato dal Presidente dell’Istituzione, il Consigliere regionale Raffaele Bucciarelli. “Abbiamo fatto nostro – ha detto Bucciarelli – il documento della Tavola della Pace nazionale per chiedere una forte condanna della repressione delle manifestazioni pacifiche che si stanno volgendo in questi giorni nel mondo arabo. E’ necessario l’immediato invio di osservatori internazionali, riconoscere i bisogni umanitari per tutte le vittime della repressione, bloccare la vendita delle armi e la soppressione di ogni forma di cooperazione militare con tutti i paesi che non rispettano il diritto di manifestare liberamente, l’apertura di un’inchiesta internazionale Onu, l’immediata convocazione dell’Assemblea parlamentare Euro mediterranea, la definizione di un piano nazionale e europeo di promozione della comparazione e del dialogo tra società civile, le organizzazioni e le culture delle sponde del Mediterraneo.” L’Università per la Pace delle Marche, istituita con legge regionale, invita inoltre tutte le associazioni e i cittadini a esporre la bandiera della pace dai balconi per rendere visibile una presa di posizione contro un’inaccettabile violenza dei diritti umani. L’Italia e l’Europa devono avere il coraggio di guardare al futuro e mobilitare ogni risorsa disponibile a sostegno dei cambiamenti in corso per dare avvio a un radicale ripensamento delle relazioni con i paesi del nord Africa e in particolare con quelli in via di democratizzazione. Il Mediterraneo deve divenire un vero mare di pace. Luogo d’incontro tra persone e culture diverse, del dialogo tra le grandi religioni, della sicurezza comune e dello sviluppo umano per tutti. “ Ciò che sta avvenendo – conclude Bucciarelli - non coinvolge solo le popolazioni dei paesi interessati, ma i diritti umani di tutto il mondo occidentale e quindi anche i nostri.”

 

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