L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 21 luglio 2019

Salute. Prevenire è meglio che curare? Luci e ombre tra Ancona e Pesaro

“Prevenire è meglio che curare”. Così recitava un noto spot che invitava ad occuparsi della propria salute con continuità. Un messaggio tutt’ora valido e che solo in parte sembra essere stato fatto nelle Marche , se come emerge dall’ultima ricerca1 commissionata dall’Osservatorio Sanità2 di UniSalute , la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria, il 63% degli abitanti di Ancona e Pesaro con più di 30 anni, indipendentemente che ad esprimersi siano uomini o donne, si occupa di questioni legate alla propria salute con continuità, facendo controlli almeno una volta l’anno. Si tratta di quasi due adulti su tre che non aspettano sia il proprio corpo a lanciare specifici messaggi d’aiuto ma preferiscono periodicamente sottoporsi a visite ed esami di prevenzione.

Un dato ancor più lusinghiero se si pensa che, a livello nazionale, solo il 49% attua questo comportamento virtuoso. In particolare grandissima attenzione, nelle due città adriatiche, tra gli over 55: l’intero campione ha infatti dichiarato di effettuare controlli regolarmente. Non sorprende invece che questa percentuale scenda al 12% nella fascia 30-35 anni, quando si è nel pieno delle proprie forze ed è quindi percepita come minore la necessità di fare visite preventive.

L’Osservatorio UniSalute ha voluto quindi indagare quali, tra le molte possibili visite ed esami a cui ci si può sottoporre per un controllo, gli anconetani e i pesaresi - coscientemente o meno - sembrano trascurare. Ne emerge un quadro meno roseo. Preoccupa scoprire come tre uomini su quattro (74%) non abbiano mai effettuato una visita andrologica o urologica. Dati che confermano l’allarme lanciato alcuni anni fa dagli specialisti alla notizia dell’abolizione della leva obbligatoria. Per molti ragazzi infatti, quella del reclutamento militare era l’unica occasione per un controllo andrologico.

E le donne? Il 98% del campione complessivo dichiara che sono loro, molto più degli uomini, ad essere attente alle questioni legate alla prevenzione e alla salute.

A dimostrazione arriva il dato su di un esame molto importante per le donne: la mammografia. Solo il 10% delle marchigiane intervistate dichiara di non averla mai effettuata, un dato confortante se si pensa che a livello nazionale si arriva a toccare il 27%. L’88% del campione però, che siano uomini o donne, dichiara di non essersi mai sottoposto ad esami angiologici, per scoprire lo stato di salute dei propri vasi sanguigni (a cui si ricollegano patologie quali aneurisma, aterosclerosi e trombosi). Una nota positiva arriva dai controlli in ambito cardiologico: l’80% degli over 30 effettua periodicamente visite ed esami legati allo stato di salute del proprio cuore (dalla misurazione della pressione all’elettrocardiogramma) percentuale che arriva al 100% tra chi ha superato i 55 anni. Sicuramente un dato confortante, considerato che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nell’Unione Europea: il 48% dei decessi sono infatti provocati da ictus o malattie coronariche3.

Il corpo umano è una macchina straordinaria ma al tempo stesso complessa e delicata. Solo un‘attività di controllo consapevole e costante può permettergli di funzionare al meglio. La ricerca UniSalute dimostra come tra Ancona e Pesaro esista una buona cultura della prevenzione che, assieme ad uno stile di vita sano, è elemento imprescindibile per vivere bene, ma che vi siano ancora alcune zone d’ombra su cui lavorare.

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