L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 19 luglio 2019

Ok a richieste Coldiretti. Niente Imu per stalle, capannoni e fienili montani

Niente Imu per stalle, capannoni, fienili e gli altri fabbricati rurali strumentali che si trovano nei comuni montani; riduzione del moltiplicatore per il calcolo dell’imposta sui terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (Iap) per i quali è anche ripristinata la franchigia ; gettito contributivo a carico dell’agricoltura ridotto a un quarto rispetto a quanto inizialmente stimato. Sono alcune delle novità passate con l’approvazione al Senato del Decreto fiscale n. 16/2012, secondo l’analisi della Coldiretti Marche. Novità che vanno a confermare il percorso stabilito al tavolo fiscale, avviato dopo l’approvazione della manovra di dicembre, ovvero che il gettito in agricoltura non debba superare per l'anno in corso un contributo aggiuntivo di 224 milioni, meno di un quarto rispetto alla stima iniziale di oltre un miliardo. “Consistenti cambiamenti frutto dell’attività portata avanti da Coldiretti a tutti i livelli e che renderanno più equo l’impatto dell’imposta – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -, anche se rimangono pesanti gli oneri a carico delle imprese in un difficile momento di crisi e sono quindi sempre auspicabili ulteriori miglioramenti”. Il decreto ha anche opportunamente fissato al 30 per cento l’acconto per consentire l'abbassamento delle aliquote per i fabbricati strumentali, come stalle, fienili e capannoni, prima del versamento della seconda rata, qualora come prevedibile il gettito stimato dopo l'accatastamento superi il limite di 135 milioni stimati dal Ministero dell'Economia. Sulla base dell’analisi dell’ufficio fiscale della Coldiretti per quanto attiene ai terreni agricoli, posseduti e condotti da coltivatori diretti o Iap (Imprenditori agricoli professionali) iscritti nelle relative gestioni previdenziali, oltre alla conferma del coefficiente moltiplicatore a livello ridotto a 110, viene ripristinata sia la franchigia, al di sotto della quale non è dovuta l’imposta, che alcune riduzioni. Per i terreni agricoli non utilizzati da soggetti coltivatori diretti e Iap è previsto, invece, un aggravio dell’Imu per l’aumento del coefficiente moltiplicatore, utilizzato per il calcolo della base imponibile, che sale da 130 a 135 e non è prevista alcuna franchigia. Relativamente alle modalità di pagamento del tributo, è stabilito che per i fabbricati rurali ad uso strumentale l’acconto di giugno (da effettuare quest’anno entro il giorno 18) sarà corrisposto nella misura del 30 per cento mentre il restante 70 per cento sarà liquidato con il saldo del 16 dicembre 2012. Per quanto concerne i fabbricati rurali (abitativi e strumentali) ancora iscritti al catasto terreni, che dovranno essere trasferiti a quello urbano entro il 30 novembre 2012, il pagamento dell’imposta dovrà essere assolto in un’unica soluzione a dicembre 2012, successivamente all’aggiornamento catastale. Ma proprio sui fabbricati, sottolinea la Coldiretti, andrà a influire la norma che prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si possa procedere, sulla base del gettito della prima rata del tributo, ad una modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione previste dalla legge.

 

 

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